Non si capiva se erano parole che sono scivolate lungo il foglio a caso, una accozzaglia di ..non saprei neanche se definirli criptogrammi o tratte aprendo a casaccio un vocabolario! E "parecchie" non è una risposta sensata. on Amazon.com.au. in A pagamento, Da Fattore non secondario: il codice ISBN è garantito dalla maggioranza delle case editrici, mentre 19 delle 151 non garantiscono neanche questo, se si vuole l’ISBN bisogna sborsare altri soldi. in A pagamento, Da Ospite, 23 ottobre 2009 Borè s.r.l. Adesso potete tirare una prima conclusione, credo che non occorra esplicitarla. Al netto del terribile accostamento con il tumore (evitabile e abbastanza inutile) mi sfugge il senso di questo disamina sull'editoria a pagamento. Quindi, la presenza in libreria a me sembra il dato meno importante di quelli riportati nell'articolo, visto che ha meccanismi praticamente da suicidio, per gli editori fuori dai grandi gruppi. Se poi la battaglia è "di principio" dovreste connettervi con il 2014 e entrare nell'ordine di idee che oggi, più di ieri, il libro è un prodotto (si, un prodotto) double face, sia da parte lettore che da parte autore. Credo si debba dare un maggior ruolo alla valutazione intermedia - agenzie letterarie - che per essere credibili, in un periodo di aumento delle stesse, non debbano essere lasciate alla sola selezione del "mercato". GattoQuantico, 5 dicembre 2018 Per cercare altre case editrici basta scegliere la singola lettera iniziale nei link del menu generale. Il discorso, ovviamente, qui si complica perché alcune case editrici impongono un acquisto di 100 o 200 o 250 o 300 volumi, altre case editrici (molte meno) non impongono acquisti ma si concentrano soltanto sulla supposta distribuzione del volume nelle librerie. in A pagamento, Da Tenete a mente quanto segue: «Rimuovere gli ostacoli allo sviluppo di un moderno mercato editoriale». Voeg een vertaling toe. Info. Tuttavia non era possibile chiedere alle singole librerie se l'autore stesso aveva portato fisicamente il libro. Ci sono sempre un premio in denaro e una serie di attività che conducono alla casa editrice. Il fare nomi, credo, sia poco utile, sia perché molta gente ha la querela facile, sia perché oramai sarebbe l'ora di usare un po' più di intelligenza nel gestirsi. A dispetto delle pompose voci contrattuali sulla promozione (qualche editore inserisce addirittura una lista di presenze del libro alle fiere di Torino o Roma, e perfino in alcuni casi a quella internazionale di Francoforte), la realtà è una: il libro non è distribuito nell’86% dei casi, quanto basta per farsi un’idea della serietà delle case editrici a pagamento, quelle che, in parte, secondo l’AIE, dovrebbero far parte di un «moderno mercato editoriale». Inutile lamentarsi, per esempio, della presenza numerosa degli editori a pagamento al Salone del Libro di Torino o a Più libri più liberi di Roma, anche in quei casi, non sono i soli, il fattore che scatena tanti troppi silenzi da chi potrebbe condizionare certe pratiche è e rimane una questione economica: qualche ingenuo pensa che gli stand in fiera siano gratuiti? Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Questo sarebbe facilmente possibile solo se la AIE decida una volta per tutte di non associarle, mettendo condizioni oggettive, per l'iscrizione, che le possano identificare come tali. Il significato di questo pezzo, secondo me, sta nell'invito ricolto a chi vuole entrare nello sfavillante mondo dell'editoria o degli scrittori: valutate bene, informatevi, internet offre numerosi strumenti per controllare la reputazione di chi vuole farvi diventare famosi e poi decidete se affidarvi a questo o a quello. Inviai sia alle EPA - la lista credo sia la stessa della vostra indagine - sia alle NOEPA. Troppo semplice, dunque, questa frase: "la stragrande maggioranza dei libri non è mai arrivata nelle librerie, in definitiva i libri non esistono fisicamente (eccetto quelli acquistati dall’autore, nei casi in cui è stato imposto l’acquisto di volumi)". E' l'offerta a generare la domanda o viceversa? Esiste? Migliaia e migliaia di aspiranti scrittori illusi da editori a pagamento, una valanga di soldi che mantiene un sistema, dall’associazione di categoria alle fiere editoriali, oltre ai singoli editori, un business dai contorni poco chiari che spero questo articolo sia riuscito, per taluni aspetti, a mostrare. Da sempre. magra, dell’aspirante autore diventa l’unica speranza. Le case editrici a pagamento sono interessate a far firmare il contratto agli autori ma poi non distribuiscono il libro. 3 - Rispondiamo a una proposta editoriale (trattiamo tutti i generi) entro 15 giorni. in A pagamento, Da in A pagamento, Da Il mio obiettivo è riflettere su un sistema ben diffuso in Italia, per taluni aspetti protetto da opportunismi e ignoranza, come tenterò di spiegare con dati precisi. La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Qualcuno potrebbe dire: hai scelto i titoli sbagliati, la casa editrice ha altri titoli. I libri finivano poi da PDE con tanto di scheda tecnica (sempre fatta da me, di concerto con l'editore). 10 motivi validi, Interviste ai più importanti blog letterari, Case editrici italiane per uno scrittore esordiente, Case editrici per uno scrittore esordiente, Case editrici a pagamento e print on demand, Scrivere un romanzo in 100 giorni - Lezione 99, Scrivere un romanzo in 100 giorni - Lezione 98, Scrivere un romanzo in 100 giorni - Lezione 97, Premio Campiello 2020 – Intervista a Patrizia Cavalli, Editing ‒ Una nuova rubrica per imparare a conoscerlo, Editing ‒ Che cosa significa editare un testo, Scrittori da (ri)scoprire – Luigi Santucci, Come ripulire la tua scrittura – 5 consigli utili, Per una nuova scuola. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Tema su cui ho fatto alcune ricerche, anche se non approfondite. I concorsi letterari validi sono pochissimi, quasi rari, quasi estinti. Sì al denaro, no alla qualità. Raramente, per i titoli per bambini, si superavano di poco le 500 copie. Lista Casa Editrici A pagamento Per fare una ricerca veloce nell'elenco, premere CTRL + F (Windows) oppure Command + F (Mac). Non sono poche le case editrici a pagamento che organizzano concorsi e premi letterari, efficace modalità per darsi un tono e per far credere ai polli di avere l’autorevolezza critica in ambito editoriale. Fausto. Ho inviato il mio cavallo di Troia a 152 case editrici a pagamento che sapevo appartenere al gruppo delle 1.187. Tema su cui ho fatto alcune ricerche, anche se non approfondite. Dopo l'esperienza vissuta credo che sia necessario che si faccia chiarezza non accettando le EPA alle fiere significative. in A pagamento, Da A tutti quelli che sostengono la necessità di pagare per pubblicare devo dire di non trovare più scuse, perchè gli editori non a pagamento esistono ed esistono anche scrittori (tra cui la sottoscritta) che non hanno pagato per veder stampato il proprio libro! I dati reali, I 20 consigli di scrittura di Stephen King. La mia lista. Case editrici free. Se lei si è sentito offeso, mi scuso. In piccolo feci anch'io la stessa cosa per valutare come pubblicare. Se poi il musicista, o il pittore, è bravo davvero e ha qualcosa da raccontare il mercato, forse, lo premierà. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Se andate nel sito dell’AIE (Associazione Italiana Editori), precisamente nella sezione Chi Siamo, si può leggere: «Tra i suoi obiettivi l’Associazione si prefigge di rappresentare e tutelare gli editori, di favorirne la crescita professionale, rimuovere gli ostacoli allo sviluppo di un moderno mercato editoriale, di contrastare i fenomeni di illegalità e mancato rispetto del diritto d’autore». Elenco Case Editrici italiane principali. Questo è un aspetto interessante che avevo considerato. L'autore o il dipartimento praticamente (e con diverse formule giuridiche) acquistano copie del libro. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori. La lista delle case editrici free, ovvero quelle che non richiedono denaro per la pubblicazione. Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. 2 - Siamo forti, giovani e pieni di energia che vogliamo trasmettere a chi è con noi. Come sai, se mi segui da un po’, sono contraria agli editori a pagamento. Dal progetto editoriale al contratto di edizione e oltre [Rotondi, A.] È ora che tanti ingenui aprano gli occhi, e che tanti truffatori cambino attività. Dopo 3 mesi arrivavano i dati di PRENOTAZIONE (non vendita, ma prenotati) dei libri... e io ogni volta rimanevo basita. Se non si fanno nomi e cognomi non significa che la ricerca non abbia valore, dipende, come per ogni cosa, dagli obiettivi. in A pagamento, Da In questa guida vi forniremo alcuni consigli pratici la lista degli editori che non chiedono contributi per la pubblicazione agli autori dei manoscritti. Insomma, tutto bello, tutto vero, ma io la smetterei di difendere gli autori che ci "cascano". Per rispondere a SISMA, Moravia, Saba e Proust, si pagarono la pubblicazione, auto pubblicandosi; perciò mettendoci la faccia senza editori intermediari, allora chi li pubblicò si chiamavano tipografi e non editori. Durante la mia ricerca di una casa editrice free che mi permettesse di realizzare il mio sogno, pubblicare il mio primo romanzo, ho. La soluzione potrebbe essere che le CE facilitino la creazione di rete di esse, come loro riferimento, creando un ulteriore filtro, insomma le CE dovrebbero rinunciare alla scelta pre-selettivo e indicare quali agenzie sono di loro gradimento per una selezione di primo livello. Grazie comunque, e buon lavoro O forse no, perché il mercato è saturo di qualsiasi cosa, ivi compresi bravi artisti, anche bravissimi, che non sanno muoversi nel modo giusto e per questo non vengono "riconosciuti". Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Figuriamoci se non fosse stato così. Salve, interessante e utile. Copyright © 2018 Writer’s Dream.org - Tutti i diritti riservati. Giusto un paio di anni fa... Va da se che se ritenete che un autore abbia subito una truffa, e sicuramente accade, dovete insistere affinché denunci il tutto alle autorità competenti (la denuncia è gratuita e la truffa è un reato penale, basta recarsi dai carabinieri). Nessuno, nelle case editrici a pagamento, editerà il tuo scritto: refusi, veste grafica anonima, impaginazione astrusa e scarsa tensione narrativa saranno un boccone amaro per i tuoi lettori e un buon motivo per perdere la faccia e impedire l’acquisto dei tuoi futuri romanzi al lettore che ha perso fiducia nella tua firma. Come non sbagliare mai, Cento libri da leggere assolutamente nella vita, una classifica da divorare, Libri da leggere assolutamente nella vita, Un thriller che colpisce nel segno. in A pagamento, Da Ti posso garantire che gli editori che pubblicano autori esordienti esistono. in A pagamento, Da Ciao Morgan, Innanzitutto, bisogna dire che le agenzie letterarie NON sono case editrici a pagamento. E visto che la scrittura è fatta di parole, allora forse è bene farne un uso accorto per evitare di urtare la sensibilità di chi attraverso quel male ci è passato, direttamente o indirettamente. in A pagamento, Da in A pagamento, Da in A pagamento, Da perché erano stati portati lì dagli autori stessi. Qualche dato. Federica M. Barone, 19 aprile 2017 Molte forme artistiche sono prodotti bidirezionali fruitore-autore (direi tutte le forme artistiche) proprio perché l'arte, o quella che è stata sdoganata come tale, è diventata pop. Un editore che, poiché della mia zona, credevo moralmente sano, mi ha fatto pagare 100 copie a prezzo di copertina, cioé quello che ha richiesto per la pubblicazione che poi é corrisposto alle 100 copie, nessuna postata in libreria e quando gli ho chiesto altre copie che lui oltretutto avrebbe buttato al macero, mi ha detto che avrei dovuto pagarle al prezzo di copertina. Fermatevi! Poi le vendite sono bel altra cosa... una volta, un titolo (anch'esso senza contributo), dopo un anno è ritornato in resa con uno scontrinato di 7 (sette) copie vendute! alcuni dicevano che se rifiutavi l'acquisto copie ti proponevano un contratto free. Ma ai più confusi possiamo dire che spennare migliaia di polli, meglio se migliaia di migliaia, è un vantaggio enorme per l’AIE: più fatturati, più quote considerevoli, tutti più contenti, eccetto gli scrittori. PubMe Casa Editrice è una vera e propria casa editrice non a pagamento. Anna Pia Fantoni, 15 febbraio 2019 Le case editrici a pagamento sono un tumore per gli scrittori, se parte di questi si salveranno, altri purtroppo incontreranno la morte interiore verso la scrittura. Ma la prima truffa l'ho evitato proprio all'inizio della mia avventura di scrittrice, un editore mi avrebbe stampato gratis un libro, quando poi, nel rileggerlo mi sono accorta che c'erano degli errori che all'editore non sarebbero dovuti sfuggire, ho avuto il dubbio che non avesse letto nulla e quando sono stata molto chiara sul fatto che,quindi, era gratis e quando dovevamo fissare un appuntamento per incontrarci, non l'ho più visto, né sentito, avrei altri episodi, un editore di roma, mai sentito che per tra anni ha continuato ad invogliarmi dicendo che gli risultava che fossi una valente scrittrice: figuriamoci.anche lui voleva fare un contratto capestro. lucfax, 5 aprile 2010 Inchiesta interessante ma c'è un ma, la mia esperienza. Leggete l’indagine che ho condotto nei mesi scorsi (i primi dati sono stati pubblicati pochi giorni fa da Lettera43, ringrazio il giornalista Stefano Iannaccone), prima è necessaria una premessa importante. Anche se al momento che ho firmato già sapevo che poteva essere così bello, perché prima approdare a loro, avevo mandato la mia opera a decine e decine di altri editori "dai più grandi ai più piccoli", ottenendo qualcosa molto peggiore di "la sua opera non rientra nelle nostre linee editoriali", il silenzio assoluto, il nulla, assodando che con tutta probabilità gli editori puri cestinano direttamente qualsiasi comunicazione gli arrivi dagli esordienti, senza scriverlo esplicitamente nelle loro pagine web per non sembrare cattivi; quindi la mia verità è "GLI ESORDIENTI NON SE LI FILA NESSUNO A PARTE GLI AVVOLTOI". Se i lettori pensano di trovare di seguito liste di proscrizione, si fermino qui, non è un articolo che farà nomi. Un quadro a dir poco sgradevole: la stragrande maggioranza dei libri non è mai arrivata nelle librerie, in definitiva i libri non esistono fisicamente (eccetto quelli acquistati dall’autore, nei casi in cui è stato imposto l’acquisto di volumi). in A pagamento, Da La quota è crescente in relazione al predetto fatturato, ma non in modo proporzionale». Ah, non sono un editore e mi occupo di scrittura solo per hobby. Se qualcuno sta già brontolando, invito a una maggiore serietà, abbandonando il tipico atteggiamento italiano qualunquista. Serve solo un po' di pazienza per trovarli. Ok, tutto bello, tutto vero. Powered by Invision Community. In quest’ultimo caso le copie in omaggio tendono a essere di più, fino a 25, quando nel primo gruppo le copie in omaggio sono fra cinque e dieci. in A pagamento, Da Come pubblicare con case editrici non a pagamento. Premi organizzati dalle case editrici a pagamento per donarsi autorevolezza. Non sono poche le case editrici a pagamento che organizzano concorsi e premi letterari, efficace modalità per darsi un tono e per far credere ai polli di avere l’autorevolezza critica in ambito editoriale. La risposta ‒ da pochi giorni a tre settimane circa ‒ è stata unanime, 152 case editrici mi proponevano la pubblicazione del mio romanzo (ci sanno fare con il marketing, numerose case editrici mi hanno anche proposto da subito una possibile quarta di copertina e un piano di lancio per il libro, già mostrato nella copertina in un file allegato alla mail con nome e cognome acchiappa orgoglio!). [I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi. in A pagamento, Da Jena Plissken, 7 febbraio 2019 in A pagamento, Da Ho letto di autori pronti a ri-pubblicare con EAP. Per ciò che riguarda i *concorsi letterari* diciamo che costituiscono uno specchietto per le allodole e un'ottima maniera per procacciarsi carne fresca, oltre che, ovviamente, soldi. Ospite Signor Ford, 16 ottobre 2013 in A pagamento, Da Impossibile non notare il “cambio” di gamba, ridicolo pensare di compiere quel viaggio in così poco tempo e il primo iPhone è datato 2007. Pur non volendo difendere l'autore, la invito a dare un'occhiata anche qui: http://www.treccani.it/vocabolario/tumore/. L'oligopolio delle major schiaccia i medi e i piccoli editori, anche quelli che non chiedono nulla e si caricano le spese sulle spalle. in A pagamento, Da Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto. Dal progetto editoriale al contratto di edizione e oltre Pagare pochi euro per avere 5mila "mi piace" crea l'illusione di essere famosi. Le case editrici “free ... ovvero Le 5 false promesse dell’editoria a pagamento o EAP, facendo chiarezza sull’identità degli editori cosiddetti “free”, … Engels. syllon, 17 novembre 2010 ewan_j, 19 aprile 2011 La stampa digitale ancora non era nata, c'era un mondo editoriale del tutto diverso e artigianale, con costi molto più alti, per non parlare del numero esiguo di scrittori rispetto a oggi. La presenza, se di presenza possiamo parlare, concerne 23 titoli su 604 (3,8% del totale), 23 titoli che sono stati trovati in alcune librerie, per il resto il vuoto cosmico. Salve, anche io mi occupo di editoria, da quasi 9 anni. Non si preoccupi e grazie per la sua proposta, ho altre piccole indagini che in futuro presenteremo su Sul Romanzo. Questo articolo è il … E poi sulle migliaia di autori che pagano per pubblicare (c'è scritto qui sono che sono migliaia) quante segnalazioni vi arrivano? Risultato finale: 604 meno 23 uguale 581, in altre parole 581 titoli non sono mai arrivati nelle librerie. Ho partecipato solo per l'insistenza di una amica che poi è stata imbrogliata.direi che loro fanno affidamento proprio sulla scarsa autocritica di chi scrive e sulla illusione spesso creatasi in web! L’editore fa bene i suoi conti, ci guadagna in ogni caso, rischio zero. Jaca Book ricerca una figura di assistente per il loro ufficio stampa ed eventi. I risultati coincisero con i vostri, perciò decisi di aspettare la risposta delle NOEPA, alcune anche tra le più importanti CE di grandezza media. In ogni caso fa molto riflettere il dato, sembra che l’editore mandi almeno una copia in una libreria non lontana dal domicilio dell’autore, così da poter dire: «Se vai nella libreria X, potrai constatare che lì vendono il tuo libro», un modo per far star zitto lo scrittore. Ciliegina sulla torta, il romanzo in questione era presente solo in una libreria della provincia di provenienza della scrittrice. la casa editrice non corre nessun rischio. I dati che ho riportato sopra si riferiscono a titoli senza contributo, distribuiti da PDE per conto di un editore nazionale, tra l'altro anche piuttosto conosciuto. Dì la verità, te lo sei sempre chiesto: esistono piccoli, medi e grandi editori che non pubblicherebbero mai a Ira, 1 giugno 2017 Ospite Signor Ford, 28 maggio 2014 Dico tentato perchè mi è suonato un campanello di allarme quando mi è arrivato il contratto da firmare e rispedire che non corrispondeva affatto alle cose dette per telefono. Poi, i nomi... sono sempre i soliti noti. L’anno scorso ho avuto un’idea, mi sono chiesto: per quale ragione in Italia, nonostante la non poca informazione online, le case editrici a pagamento continuano a essere vive e vegete, e a essere presenti in numerosi eventi di editoria e letteratura? Ho cominciato a telefonare agli editori, una mail di risposta serviva per dichiarare che ero un po’ confuso rispetto a certe voci del contratto, ottenevo il numero di telefono e fissavo una chiamata. Anche Moravia, Saba e Proust si sono pagati le loro opere prime. Questa mi pare una domanda sensata. H-block, 23 novembre 2009 Ho scoperto 14 delle 151 case editrici a pagamento coinvolte in tali operazioni, non posso sapere se altre del gruppo abbiano pratiche simili, la ricerca non è facile da compiere. Commentare da anonimo è umiliante ma attualmente "mi sono consegnato nelle loro mani", comunque ti assicuro che alla fine di questa mia esperienza, non mancherò di raccontare la mia esperienza dettagliatamente, perché "talvolta una sconfitta insegna più di mille vittorie". Si, certo. Alanews, testata giornalistica iscritta al tribunale di Roma e partner video esclusivo ANSA, seleziona, per la zona di PALERMO, Video Giornalisti da inserire in redazione. Ho aperto un mio vecchio file e ho tirato fuori uno dei miei orribili romanzetti giovanili. Borè s.r.l. in A pagamento, Da Un ibrido capzioso. I sospetti che avevo erano tanti, non ultimo che vi fosse una serie di relazioni in grado di sostenere un sistema poco noto ai più e assai remunerativo. C'è poi chi ti piazza nelle librerie, anche molto bene, ma. Molte nascono e muoiono nell’arco di qualche anno. Bravo Morgan. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. scrittori in cerca di case editrici non a pagamento have 1 posts, 1 topics, 2 members, 14 total visits, 0 monthly visits, 70,910º in Top Forum The newest member is paulalylus Most users ever … Purtroppo ho imparato nel corso degli anni a mie spese. Non solo. in A pagamento, Da Loading... Unsubscribe from Stefania Crepaldi? Reportage tra i lavoratori agricoli, Quanto fa vendere il Premio Strega? COSA FARE? Volevo fare una specifica all'articolo, riguardo il sistema della distribuzione. case editrici non a pagamento per autori esordienti e scrittori Le case editrici non a pagamento, anche per gli aspiranti autori, si dividono in centinaia e migliaia di nominativi a seconda del genere trattato, dal fantasy, all’horror, al romance, al thriller, ai volumi poetici, ecc. Ho pubblicato il mio primo romanzo con un editore "a contributo", che mi ha proposto un pacchetto pubblicitario (spot televisivo e radiofonico, fiere del libro, supporto alle mie presentazioni pubbliche e altro) e un'ampia rete di distribuzione soprattutto online. Una casa editrice è a pagamento se chiede all’autore un contributo economico, più o meno mascherato, al fine di impegnarsi nel processo di revisione, editing e di distribuzione dei suoi libri. Vampiro, 8 gennaio 2016 Aster, 10 luglio 2018 Penso che non vi sia altro da aggiungere poiché il quadro è chiaro, anzi chiarissimo. Writer's Dream Staff, 23 ottobre 2009 Premi organizzati dalle case editrici a pagamento per donarsi autorevolezza. Però hanno provato lo stesso ad imbrogliarmi, inviando contrassegno un plico! Ma avrei preferito leggere i nomi di queste case editrici. Marco Scaldini, 6 ottobre 2016 Cercare di avere un giudizio autorevole - io l'ho chiesto a scrittori e agenti noti - e semmai auto pubblicare, ma dopo un lavoro di editing professionale, correzione di bozze e una buona copertina. Ho lavorato per anni in una CE nazionale che, fino a quando c'ero io, non chiedeva un soldo per pubblicare, garantito perché me ne occupavo io direttamente. Case Editrici non a pagamento – No EAP L’editoria a pagamento (EAP) , o “Vanity Press”, è un fenomeno ancora diffuso nel panorama editoriale italiano. Io continuo a ricevere news di persone ingannate da questa o quella "Vanity Press". Il resto è di fatto fuori dal giro e dal mercato, che chieda soldi o meno agli autori. Cristina chiareste, 27 luglio 2015 in A pagamento, Da Se fosse così in qualche caso, i dati rivelati nell'indagine andrebbero ad aumentare la quota di titoli non distribuiti dagli editori, donando ancor più consistenza al mio ragionamento. ewan_j, 14 aprile 2011 Van professionele vertalers, bedrijven, webpagina's en gratis beschikbare vertaalbronnen. in A pagamento, Da Ed ecco che la piccola casa editrice viene visitata – così come lo Scrooge di “Canto di Natale” con i suoi fantasmi - da pesanti scatoloni targati Mondadori o Feltrinelli o Vatteneapesca con all’interno i propri libri che non hanno fatto in tempo a poggiare il deretano sullo scaffale che già tornavano nel buio dei camion di distribuzione. Esperienze passate mi hanno insegnato a usare la prudenza, i motivi li ho esplicitati all'inizio dell'articolo. in A pagamento, Da in A pagamento, Da franciduende, 22 novembre 2011 Ebbene sì, molti tendono a confondere le due cose. Per la verità ci sono decine di esordienti che pubblicano ogni anno anche con la grande editoria. Ospite Nephrem On'Yn'Rah, 26 maggio 2010 Io ho deciso di auto pubblicare, dopo editing, correzione di bozze e lavorazione copertina con una piattaforma on demand. Ultima cosa: non pensate, dopo avere letto fino a qui, che io divida gli editori in puri ed EAP, perché commettereste un errore di valutazione, pure fra i puri non mancano le delusioni. Se è così soddisfatto di aver pubblicato con un editore a pagamento, perché non indica il suo nome, il titolo del libro e l'editore in questione? Ospite Linda Rando, 4 novembre 2009 Infine, francamente farei attenzione a parlare di truffa (se ho capito in particolare con riferimento alla mancata distribuzione): se mi rivolgo a una casa editrice sconosciuta, oppure che si limita a operare in un piccolo territorio perché poi mi stupisco se il mio libro non è nelle librerie (feltrinelli, mondadori o che so io)? @Robadaself, ma era un editore a pagamento? Angelicah, 30 aprile 2018 Sto parlando di 604 titoli pubblicati e la loro presenza in decine di librerie italiane: da Trento a Palermo, da Lecce a Imperia, da Trieste a Bologna, da Macerata a Latina. Volete ridere, o forse piangere? fed851, 25 ottobre 2010 Io desidero informare, non perdere tempo e denaro con chi comunque non cambierà idea e continuerà a sentirsi editore spennando innumerevoli polli.