Garzelli e Di Luca, matematicamente e salvo colpi di scena, avrebbero vinto rispettivamente le classifiche del miglior scalatore e a punti. La cronometro di Verona incorona Richard Carapaz (Movistar) come vincitore della 102ª edizione della Corsa Rosa. Poi, tra scatti e controscatti, in testa si va a formare un drappello di 25 unità (ancora una volta in fuga Scarponi e Visconti, assieme ai vari Popovych, Cardenas e la maglia bianca Seeldraeyers). Pertanto, l'ultima Cima Coppi è stata designata sul Colle del Sestriere nella 10ª tappa, posto a 2 035 metri di altitudine. L’ecuadoriano ha difeso senza pressione la sua Maglia Rosa nella prova contro il tempo festeggiando nettamente il successo nella Classifica Generale nell’Arena scaligera. V'è stato il ritorno in Italia, dopo aver attraversato Austria e Svizzera. Tuttavia, una caduta proprio all'ultimo chilometro, dovuta ai sampietrini bagnati, ha rischiato di compromettere il Giro del russo. Giro d’Italia 2013: Mark Cavendish sempre in Maglia Rossa dopo 17 tappe. Classifica finale 100° Giro d'Italia 1 Tom Dumoulin (Ola) Team Sunweb in 90h34'54" 2 Nairo Quintana (Col) Movistar Team a 31" 3 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida a 40" Resteranno in testa fino al Passo Maloja. Vanendert, invece, si è ritirato durante la competizione.[28]. La seconda squadra classificata è stata la Garmin-Slipstream, mentre terza si è piazzata l'Astana.[12]. Una volta rotta la collaborazione nelle fasi finali, tra i 7 rimasti in testa si impone Scarponi, che così bissa il successo di Mayrhofen. Altri 10,4 km di scalata al 9% di media. Il ritrovo di partenza era sito in Piazza Duomo, ma la corsa vera e propria ha avuto inizio davanti al Castello Sforzesco. Otto corridori ormai fuori classifica restano per quasi 150 km in fuga, venendo ripresi alle porte di Frosinone. The Giro was raced on a unique path through Italy, taking the peloton to some historic cities and towns in Italian cycling. Giro d'Italia 2009 Il Giro d'Italia 2008 , novantunesima edizione della "Corsa Rosa", si è svolto in 21 tappe dal 10 maggio al 1º giugno 2008 , per un totale di 3 406 km, ed è stato vinto dallo spagnolo Alberto Contador , a dodici anni di distanza dall'ultima vittoria straniera al Giro ( Tonkov , nel 1996 ). Nicola Fritsch, France72. La campagna Viva la Vulva di Nuvenia sostiene il Comitato della Croce Rossa Italiana di Milano. [23] Medie altissime nella prima ora di corsa e vani vari tentativi di fuga. Poi pianura fino agli 8 km (con pendenze massime del 12%) di ascesa verso Hochkrimml. Dalla carta stampata alla TV, dalla Gazzetta dello Sport alla RAI, scopri tutti gli articoli e i servizi con cui i media hanno raccontato il Giro d’Italia Giovani U23 2020 Scopri di più segui il Giro d'Italia Giovani U23 La reazione più veemente del gruppo della maglia rosa si è avuta, infatti, solo sull'ascesa finale, anche a causa del forte caldo che ha condizionato la corsa. L'ascesa meno faticosa, il Mongardino (3ª categoria), era alle porte di Sasso Marconi. Denis Men'Å¡ov guadagna tappa e maglia rosa, anticipando Levi Leipheimer e Stefano Garzelli. L'ultima tappa del Giro è una cronometro pianeggiante di 15,7 km con partenza nel centro di Cernusco sul Naviglio e arrivo a Milano. Stefano Garzelli, Damiano Cunego e Lance Armstrong sono alcuni dei nomi rimasti al gancio. Radoslaw Romanik, Poland, CERAMICHE PANARIA-FIORDO21. L'arrivo in volata, sul lungo rettilineo di 1300 m, è regolato da Mark Cavendish (4ª vittoria, cronosquadre compresa) su Alessandro Petacchi e Allan Davis. Il primo a partire è l'ultimo in classifica, Jonathan Dibben. Ritornati a Pianello (Cagli), si è giunti dopo pochi chilometri (con qualche strappetto, tra cui quello di Moria) a Chiaserna ai piedi del Massiccio del Catria, "il gibbo Dantesco". È Danilo Di Luca in prima persona ad inseguirlo prima nella discesa tecnica, poi su uno strappo a pochi chilometri dal traguardo. Il gruppo si è mantenuto perennemente compatto, procedendo ad andatura turistica. Il Giro d'Italia 2009, novantaduesima edizione della "Corsa Rosa", si è svolto in 21 tappe dal 9 al 31 maggio 2009, ... A seguito dei numerosi casi doping la classifica finale è stata vistosamente riscritta, con Di Luca, Pellizotti e Valjavec finiti secondo, terzo e nono eliminati dalla classifica finale, che vede ora sul podio Sastre e Basso L'atleta, dopo un "volo" di 60 metri in una scarpata, ha riportato l'incrinazione di alcune costole con conseguente versamento di liquido nei polmoni e altre fratture esposte di femore e rotula sinistri. Classifica Giro d’Italia 2020: Joao Almeida si conferma la maglia rosa anche alla partenza della 11^ tappa, il portoghese ha anche attaccato i rivali e preso 4 secondi di abbuono. Scarica il comunicato ufficiale tappa 9 in .pdf. Ma gioisce Bertagnolli, Il giorno di Pellizotti. Nessuna variazione in generale nelle posizioni di vertice, con Men'Å¡ov e Di Luca che regolano il gruppone, a 3'57". Armstrong termina a 15 secondi, Petacchi a 20 minuti.[15]. Giro d'Italia Giro d’Italia stage 10: Peter Sagan solos to victory in rain-slicked finale João Almeida takes third and is still in the pink leader's jersey and one day closer to overall victory. Una volta arrivato nella città sede d'arrivo, il gruppo ha affrontato per tre volte un circuito di 11 km con in mezzo il primo GPM di questo Giro (Montebello, 3ª categoria). Dal valico è partita la picchiata verso la Provincia di Sondrio, il cui confine con il Canton Grigioni è posto a circa 20 km da Chiavenna. Il lavoro di Sylvester Szmyd è il trampolino per il tentativo di Franco Pellizotti (entrambi Liquigas), che trionfa sulla vetta in solitaria, amministrando il vantaggio accumulato con una certa costanza. Era previsto uno sconfinamento in Austria, tra 6ª e 7ª tappa (nella quale i corridori hanno attraversato anche la Svizzera). Leonardo Scarselli (ISD) movimenta la giornata: partito dopo 9 km di corsa, viene ripreso ai meno 20. A causa delle nevicate invernali, l'organizzazione ha accorciato la salita della Majella di circa 5 km sui 23,5 globali[31], dislocandoli nel lungo tratto in pianura (eccezion fatta per lo strappo di Villamagna), che, da Chieti, ha condotto a Pretoro. Il Giro d'Italia 2009, novantaduesima edizione della "Corsa Rosa", si è svolto in 21 tappe dal 9 al 31 maggio 2009, per un totale di 3 456 km, ed è stato vinto dal russo Denis Men'Å¡ov. Hrivko (9°) viene ripreso sulla linea d'arrivo dal gruppetto dei migliori, regolato da Franco Pellizotti e Danilo Di Luca. Il capitano della Cervélo si piazza così al 3º posto della classifica generale. Leipheimer, invece, scavalca Michael Rogers, che precipita al 6º posto della classifica generale. Sastre supera anche lo stremato Popovych e vince con 24" sull'attuale leader del Giro, che anticipa in volata Di Luca e Basso, guadagnando qualche secondo grazie agli abbuoni. Men'Å¡ov, con i 20" di vantaggio da amministrare nella cronometro, ha posto l'ipoteca sull'edizione del centenario del Giro. David García Dapena (Xacobeo-Galicia) è, invece, la prima maglia verde; Matthias Russ, caduto nella prima discesa dal Montebello, il primo ritirato.[13]. La maglia rosa viene beffata in volata anche dal solito Boasson Hagen. Nel tratto finale, anche il bielorusso è costretto a mollare prima per una foratura, poi per i crampi. Dopo 16 chilometri dalla partenza, Mauro Facci e Yuriy Krivtsov si staccano dal gruppo e verranno riassorbiti solo nel finale, poco prima della scalata al Vesuvio. Dopo una ventina di chilometri di discesa che terminava a Cagli, restava l'arrivo in salita del Monte Petrano. A pochi chilometri dalla partenza si ritira lo spagnolo Francisco Pérez a causa di una caduta. E’ stata presentata ieri al Gran Teatro La Fenice, a Venezia l’edizione del Centenario del Giro d’Italia che prenderà il via da Venezia sabato 9 maggio 2009 e terminerà a Roma domenica 31 maggio 2009. Da segnalare la protesta della Astana: a causa della morosità nel pagamento degli stipendi, ad eccezione del kazako Zeits, l'intera formazione ha corso senza sponsor. Per la prima volta dal 1950 il Giro d’Italia 2009 non finirà come di norma a Milano, ma a Roma. Domenico Pozzovivo +8’03” Le maglie del Giro d’Italia 2018. La cronometro è stata falsata dalla pioggia. classifica generale finale giro d’italia 2019: 1 ecu carapaz richard movistar team 90h 01’ 47” 0’ 00” 2 ita nibali vincenzo bahrain – merida 90h 02’ 52” 01’ 05” Da diversi anni è l'arrivo abituale del Giro dell'Emilia. La prima asperità è stata il Passo dell'Eremo (2ª categoria), dopo 55 km prettamente pianeggianti lungo la valle del Montone. La LPR recupera con l'intero plotone sui fuggitivi, ma nulla può sullo scatto da finisseur di Philippe Gilbert: solo Popovych e Voeckler tentano di stargli a ruota, invano. Fiera di Primiero è l'anticamera che porta all'arrivo: da lì i corridori affronteranno 14 km con pendenze medie superiori al 5% (13,7 km, pendenza media 5,5%, massima 10%) . La tappa numero 16, che si è disputata prima del secondo giorno di riposo, è stata una delle più dure frazioni del Giro, con oltre 4800 metri di dislivello. La cronometro è stata vinta dalla squadra statunitense Team Columbia-High Road. Proprio in occasione del centenario della "corsa rosa" è stato organizzato nel capoluogo lombardo un circuito di 16 km da ripetere per dieci volte. Per problemi logistici, il percorso è stato profondamente modificato: non si è sconfinati più in Francia, passando su Maddalena, Izoard e Vars, ma si è rimasti in Piemonte scalando il Moncenisio (1ª categoria; 14,6 km di salita con gli ultimi chilometri costanti al 10%), il Sestriere (Cima Coppi a quota 2035 m; 11 km al 6% di media) e il Prà Martino, colle di 2ª categoria, dalla cui cima mancavano 11 chilometri al traguardo. Presentato ufficialmente al Gran Teatro La Fenice di Venezia il 13 dicembre 2008,[8] il Giro ha preso il via proprio dal "Lido" del capoluogo veneto (dopo 12 anni) con una cronometro a squadre di 20,5 km, concludendosi a Roma con una cronometro individuale di 14,4 km.[9][10]. Il gruppo ha proseguito fino a Sarnico, poi ha scalato lo sperone del Colle del Gallo (2ª categoria) per rientrare nel capoluogo e affrontare così lo strappo della Città Alta, già sede d'arrivo di tappa nel Giro 2007. A 7 chilometri e mezzo dalla conclusione della tappa, Basso si riporta in testa assieme a Carlos Sastre, a cui fanno seguito Gilberto Simoni e David Arroyo, che poco dopo vengono superati da Di Luca, Men'Å¡ov e Pellizotti. La volata va ad Alessandro Petacchi, che tiene dietro la confermata maglia rosa Mark Cavendish. Prima della ripida ascesa verso la Madonna di San Luca, i fuggitivi hanno un vantaggio di circa 1'40". Si è saliti solo sul colle del Combai (3ª categoria), prima di affrontare per due volte un circuito di 20 km tra Valdobbiadene e Bigolino. Poi il tragitto è stato un intero "mangia e bevi": tratti di discesa e salita senza mai spianate. Solo i primi tre chilometri, infatti, potevano definirsi pianeggianti. scritto da Stefano Pantano 29 Maggio 2016, 16:50. Il corridore trentino era partito assieme ad altri 13 atleti (poi divenuti 16), che hanno preso, lungo i saliscendi, un vantaggio massimo di circa 6'. Da Ercolano partiva un'ascesa di 10 km all'8% di pendenze medie. 2. L'unica difficoltà di giornata era il Piano delle Cinque Miglia, GPM di seconda categoria, posto a pochi chilometri dalla partenza. Niente ribaltone finale per il Giro d’Italia 2019. Molte anche le fughe: una delle più rilevanti è stata quella di Vladimir Isaichev della Xacobeo-Galicia, che ha guadagnato 8' sul gruppo prima di essere ripreso ad una trentina di chilometri da Arenzano. Il giro d’Italia del Centenario. Il canadese Hesjedal rovescia il Giro nella crono finale, come Gimondi nel 1976 e Moser nel 1984. Nulla cambia nelle classifiche.[27]. Basso tenta di seguirlo, ma non riuscirà a raggiungerlo. L'arrivo a San Martino di Castrozza è il primo in salita. È pianura da Padova a Feltre, dove si sale verso il Croce d'Aune (2ª categoria). A dispetto della giornata soleggiata, diverse le cadute durante il tragitto. Il colle di San Luca era una scalata relativamente breve (circa 2 km), ma con pendenze che in alcuni tratti superano il 18%. Già dalle prime fasi sono susseguiti diversi scatti, ma l'azione migliore si è avuta intorno al 55° chilometro con la fuga di Michele Scarponi (S. Diquigiovanni-Androni), Vasil' Kiryenka (Caisse d'Epargne), Oscar Gatto (ISD), Guillaume Bonnafond (AG2R) e Kasper Klostergaard (Saxo Bank). Proprio Di Luca, in virtù dell'abbuono e del lieve distacco, strappa la maglia rosa dalle spalle dello svedese. Il vantaggio accumulato, comunque, era sufficiente per guadagnare altri 21" su Danilo Di Luca, che è restato in seconda posizione.[36]. L'ultimo russo a vincere un'edizione del Giro d'Italia era stato Pavel Tonkov nel 1996. Scopri tutti gli aggiornamenti su cronometro, tempi e distacchi dei partecipanti della corsa rosa. L'ultimo arrivo in salita di quest'edizione era posto lungo le pendici del vulcano campano. La tappa, prettamente pianeggiante, è stata condizionata dal vento che, cambiando direzione, ha sfavorito le ultime squadre partite. Scarponi resiste quel tanto che basta per aggiudicarsi la tappa in solitaria, a dispetto del forcing delle squadre Quick Step e Katusha. Maglia rosa della classifica generale: Chris Froome (Gbr). Il gruppo lascia fare (per i battistrada un vantaggio massimo superiore ai 6'). Il Passo della Collina e i valichi di Mediano e Tolè erano difficoltà di 2ª categoria. Poco dopo parte in avanscoperta il bielorusso Kanstancin SiÅ­coÅ­, che accumula un vantaggio tale da garantirgli la vittoria e rendere così inutile la rimonta tentata da Danilo Di Luca sullo strappo di Bergamo Alta. Solo dopo la lunga discesa del Felbertauern il vantaggio di circa 10' dei 5 al comando diminuiva. 2020 Giro d’Italia: Final Results October 25, 2020 Ron Giro d'Italia , Race Results , Road Racing News British rider Tao Geoghegan Hart of the INEOS Grenadiers won the 2020 Giro d’Italia … Giro d’Italia 2020, il pagellone finale: largo ai giovani, top e flop della Corsa Rosa Scopriamo quali sono stati i protagonisti in positivo e in negativo delle tre settimane di corsa Sportface.it è una testata giornalistica iscritta nel registro della stampa dal Tribunale di Roma con autorizzazione numero 106 dell’11 luglio 2016. Sulle prime rampe del Rolle scattano Thomas Voeckler (Bouygues Telecom), Eros Capecchi (Fuji-Servetto), Francesco Gavazzi (Lampre-Ngc), Daniele Pietropolli (Lpr-Farnese), l'ex campione italiano Giovanni Visconti (ISD), José Serpa e Carlos Ochoa (S. Diquigiovanni-Androni). Attacco di Di Luca, Benevento, colpo di Scarponi. Sull'ascesa del Croce d'Aune rimangono Bellotti, Voigt e De Bonis, con quest'ultimo che si stacca all'inizio della salita finale. Da lì altri 10 km di ascesa lungo il Passo del Termine (2ª categoria, 6% di pendenze medie) e 16 di discesa piena di curve prima del finale. Mercoledì 22 maggio 2013 Mark Cavendish continua a essere il padrone indiscusso della Maglia Rossa anche dopo l’impresa di Giovanni Visconti nella 17esima tappa da Caravaggio a Vicenza. Dopo lo strappetto di Rionero Sannitico era praticamente tutto un saliscendi senza grosse problematiche, tra le valli del Sangro e del Matese. Hrivko parte all'inseguimento dei cinque troppo tardi (venendo nuovamente ripreso dal gruppo): la volata va al giovane velocista Boasson Hagen che, approfittando del tentativo da finisseur di Bartolini, supera nell'ordine Hunter e Brutt. Pressoché invariate rimangono le posizioni di vertice. Curiosità. I primi 200 chilometri erano in continua, seppur impercettibile, salita fino al GPM di 3ª categoria del Passo Maloja. Tra le vittime anche Levi Leipheimer, Oscar Gatto e Filippo Pozzato, che hanno comunque ripreso senza troppi problemi. A Benevento la carovana ha affrontato un circuito di 7,5 km. Oltre al corridore spagnolo, hanno abbandonato il Giro anche Julien Loubet e Ruslan Pidhornyj.[20]. I corridori hanno effettuato il primo sconfinamento, attraversando la Val Pusteria fino a Lienz. di Milano: 1524326 - Capitale Sociale € 762.019.050. Petacchi terzo e polemico, Scintille Farrar-Petacchi. Da Via della Conciliazione si è ritornati in Piazza del Popolo. Dal tunnel mancavano meno di 20 km all'arrivo. L'ultima tappa in linea era in gran parte pianeggiante e seguiva per un lungo tratto la costa tirrenica. Nella discesa successiva se ne va, con qualche rischio di troppo, Alessandro Bertolini (S. Diquigiovanni). Nonostante tutto, Denis Men'Å¡ov voleva legittimare con una vittoria di tappa la corsa rosa. Dopo appena due chilometri percorsi, i compagni di squadra della Diquigiovanni-Androni, Francesco De Bonis e Michele Scarponi, danno il via ad una fuga di 20 corridori, tra cui Pavel Brutt (protagonista di ben tre cadute nella discesa del Cesane), Damiano Cunego (vincitore del GPM del Monte Catria) e Yaroslav Popovych, ultimi a cedere dopo la scalata dei quattro GPM, con l'ucraino che si era avvantaggiato nella picchiata tecnica del Monte Catria. Lieve discesa per Piazza del Popolo e da lì partiva un lungo rettilineo che conduceva in prossimità del colonnato del Bernini. Solo gli ultimi due proseguono nell'azione, ma anch'essi vengono riassorbiti a pochi metri dal primo passaggio da Anagni. Il vincitore di tre tappe (compresa quella precedente), Mark Cavendish, non si è presentato alla partenza, così come Chainel, Meyer, Renshaw e Pozzato. La maglia verde, Garzelli (per lui un punto per i GPM), passa dalla posizione 27 alla 15, rientrando di fatto in corsa. Il giovane corridore, super tifoso dell’Arsenal, è stato acclamato all’arrivo dalla sua squadra e dalla sua fidanzata, la ciclista Hannah Barnes, reduce dal Giro Rosa. Anche il tentativo di Garcia e Marzano non va a buon fine. Richard Carapaz +5’44” 5. Dopo 3 giri del circuito, i corridori si fermano e, per voce di Danilo Di Luca, lamentano la pericolosità del circuito, ragione della mancanza di competizione[21]. Rispetto alle recenti edizioni, si giunge sulle Dolomiti dopo sole quattro tappe. Lance Armstrong, dopo uno scatto atto a seguire Pellizotti, ha comunque preferito aiutare Levi Leipheimer. Sul Mongardino rimangono in 11, mentre il gruppo è trainato dalla LPR. Qui cominciava la dura salita di 11 km fino a raggiungere i 1400 m circa sul Monte Catria (1702 m la vetta), con un dislivello di circa 870 m e con picchi del 13% e una media del 9% circa (altro GPM di 1ª categoria). Una tortuosa salita di quasi 16 km, con tratti duri alternati da falsopiani, ha portato i singoli in cima al Passo del Bracco (colle di 3ª categoria). In questa occasione a tagliare il traguardo in solitaria è stato Leonardo Bertagnolli (S. Diquigiovanni-Androni). Gilbert, Pozzato e Gasparotto tentano la fuga a pochi chilometri dalla fine, ma vengono ripresi dai "treni" dei velocisti. Le classifiche finali sono state successivamente modificate in seguito alle squalifiche per doping di Danilo Di Luca[3] (terminato secondo in gara), Franco Pellizotti[7] (terzo) e Tadej Valjavec[11] (nono). Al termine della discesa si è passati da Bergamo una prima volta. La partenza era alla base dell'Altare della Patria e subito i singoli atleti hanno affrontato uno strappetto, anticamera di Via Nazionale. The 2012 Giro d'Italia was the 95th edition of Giro d'Italia, one of cycling's Grand Tours.It started in the Danish city of Herning, and ended in Milan.The complete route of the 2012 Giro d'Italia was announced in … È stata l'ultima edizione da telecronista per conto della Rai di Auro Bulbarelli, promosso nel novembre dello stesso anno a vicedirettore di Rai Sport. L'unica asperità è stata il GPM di 3ª categoria del Montemagno, dopo il passaggio da Massa. Due i giorni di riposo (18 e 26 maggio), tre le cronometro (di cui due individuali - 12ª e 21ª tappa - e la cronosquadre di Venezia) e sei gli arrivi in salita (San Martino di Castrozza, Alpe di Siusi, la Madonna di San Luca a Bologna, Monte Petrano (Cagli), Blockhaus e Vesuvio). Ennesima fuga andata in porto, anche grazie al percorso adatto a questo tipo di azioni. Prima del 2009, il Giro era finito a Roma altre due volte: nel 1911 e nel 1950. Arrivato a Novi Ligure, il gruppo ha ricalcato parte del percorso della Milano-Sanremo, con il passaggio sul GPM di 3ª categoria del Passo del Turchino. Non ce l'hanno fatta a proseguire Massimo Codol, Yohann Gène e Mauricio Soler.[30]. Il quartetto acquisisce 9'15" di vantaggio dopo appena 25 km di gara. The 2009 Giro d'Italia was the 92nd running of the Giro d'Italia, one of cycling's Grand Tours.It was held from 9 to 31 May 2009, and marked the 100th year since the first edition of the race. Quest'ultimo, un chilometro dopo, tenta l'attacco, ma viene agguantato da Men'Å¡ov. I compagni di fuga arriveranno alla spicciolata, alcuni "ciondolando" letteralmente. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano n.12086540155r.e.a. Successivamente alla caduta di Horrillo nella tappa precedente, al fine di mantenere un clima sereno, nei primi chilometri la direzione gara ha deciso di neutralizzare eventuali distacchi. Proprio per lo sprint posto nella località ciociara, valido anche per gli abbuoni, Denis Men'Å¡ov brucia la LPR (che tirava il gruppo) guadagnando altri 2" su Danilo Di Luca (3° nella volata), grazie al secondo posto alle spalle di un Alessandro Petacchi in rimonta. Nelle statistiche figurano i ritiri di Horner (Astana) e Joaquin Rodríguez (Caisse d'Epargne).[25]. Arnaud Demare ha conquistato l’undicesima tappa del Giro d’Italia 2020 andata in scena da Porto Sant’Elpidio a Rimini al termine di 182 chilometri. L'arrivo era posto su Corso Venezia. [42] Neither scored points in stage 17. L'8 agosto anche le controanalisi hanno confermato la positività del corridore. Iscriviti alle nostre novità e offerte. Nell'elenco dei ritirati si aggiunge Fabian Cancellara.[26]. Il corridore della Rabobank, primo all'Alpe di Siusi e nella cronometro delle Cinque Terre, succede nell'albo d'oro all'iberico Alberto Contador. Invariata le classifiche. [2] Madrina dell'evento fu la showgirl Justine Mattera. E Cavendish si ritira, Basso risponde presente. L'autorevole volata di Edvald Boasson Hagen (Team Columbia) è servita solo al piazzamento.[17]. Il belga della Silence-Lotto è l'ennesimo corridore a vincere in solitaria. Starting in Venice and finishing in Rome, 22 teams competed over 21 stages.. Frazione molto mossa, che ha attraversato l'Appennino Pistoiese, con cinque GPM, compreso l'arrivo in salita. Cronometro atipica, per la lunghezza e il tragitto, che ha tagliato le Cinque Terre con circa 1300 m di dislivello. Danilo Di Luca e Denis Menchov si controllano, più che tentare di riprendere il varesino (che verrà comunque raggiunto in prossimità dell'arrivo) e lo spagnolo. Nel frattempo, in Costiera Amalfitana, Denis Men'Å¡ov buca una ruota mentre Lance Armstrong viene coinvolto in una caduta, finendo anch'egli sull'asfalto: entrambi i casi si risolvono senza gravi conseguenze. A Milano esulta per soli 16’’, arrivando primo davanti a Rodriguez e De Gendt. Scarica le classifiche ufficiali dopo la 9° tappa. La classifica finale degli scalatori del Giro d'Italia 2013: la Maglia Azzurra è di Stefano Pirazzi della Bardiani. Causa neve, la 17.a tappa del Giro del Centenario non percorrerà per intero la salita del Blockhaus, Di Luca è risultato positivo al CERA in due controlli durante la corsa: il 20 maggio dopo la tappa di Arenzano e il 28 maggio dopo quella di Benevento. E domani c'è il Vesuvio, Sastre conquista il Vesuvio, Menchov ha il Giro in tasca, Menchov a 14,4 km dal trionfo. La loro azione termina ai meno 10 dalla vetta dell'Alpe di Siusi, dove la Liquigas inizia a far selezione grazie a Sylvester Szmyd. Giro d’Italia 2020, la classifica generale finale. Roberto Heras (Kelme-Costa Blanca) @ 7min 47sec. Gilbert primo ad Anagni, Menchov re del Giro. Da Lucca i corridori hanno tagliato la valle dell'Arno, passando per Fucecchio ed Empoli: l'arrivo era posto nel capoluogo lungo le rive del fiume, poco dopo il Parco delle Cascine. Ancora una volta, una fuga non va in porto. The race came to a close with a 119 km (73.9 mi) mass-start road stage that stretched from Albese con Cassano to Milan.Twenty two teams entered the race that was won by the Italian Paolo Savoldelli of the Discovery Channel team. A dispetto dei dodici chilometri che separano Forlì e Faenza, il percorso ha attraversato il basso Appennino prima di giungere al traguardo. Inizialmente la Cima Coppi doveva essere il Colle dell'Izoard, ma dopo la modifica della tappa Cuneo-Pinerolo la cima più alta è stata assegnata al Blockhaus, termine della 17ª tappa a quota 2 064 metri s.l.m. Capecchi, Farrar, Serrano, Mayoz e Millar riducono la carovana a 175 unità.[29]. Partenza ed arrivo in salita, con lo scollinamento al Passo Rolle (2ª cat.) Arrivati alle pendici del vulcano, iniziano i primi attacchi: il primo è quello di Valerio Agnoli (Liquigas), poi raggiunto da Paolo Tiralongo (Lampre); successivamente, a 9 chilometri dall'arrivo, ci provano Basso, Ochoa e Garzelli. Giro d'Italia 2013 | Classifica a punti finale: Mark Cavendish è la Maglia Rossa Di Lucia Resta domenica 26 maggio 2013 La classifica a punti del Giro d'Italia 2013 aggiornata. In appena 83 km, il dislivello finale era di 1200 metri per giungere all'Hotel a quota 1631 che sorvola il Passo Lanciano. Il 1º febbraio 2010 il CONI ha sospeso il corridore per due anni (con effetto dal 22 luglio 2009).