Il nuovo papa, Paolo III Farnese, confermò invece l'incarico a Michelangelo, il quale, incalzato dagli eredi di Giulio II affinché lavorasse alla sepoltura di quest'ultimo, cercò prima di distogliere il papa, poi di allontanare con ogni mezzo l'inizio dei lavori[4]. Il suo intervento, che prese il via poco dopo la morte di Michelangelo nel 1565, fu massimamente discreto, quale grande ammiratore dell'arte del suo maestro, limitandosi rivestire con panni svolazzanti le nudità di alcune figure, con la tecnica della tempera a secco. L'insieme è quindi governato da un doppio vortice verticale, ascendente e discendente, che continua anche nei gruppi soprastanti delle schiere paradisiache. Sul piano formale l'opera venne di volta in volta esaltata o criticata: Vasari, nella prima edizione delle Vite (1550) la descrisse come «oltra a ogni bellezza straordinaria [...], sì unitamente dipinta e condotta, [...] e nel vero la moltitudine delle figure, la terribilità e grandezza dell'opera è tale, che non si può descrivere, essendo piena di tutti i possibili umani affetti et avendogli tutti maravigliosamente espressi.»; seguì poco dopo il Dialogo della Pittura di Ludovico Dolce (1557) che, facendo proprie le critiche mosse dall'Aretino e da ampi settori dell'ambiente artistico soprattutto veneto, definì l'opera del Buonarroti come mancante «di una certa temperata misura e certa considerata convenevolezza, senza la quale niuna cosa può aver grazia né istar bene», in contrapposizione con gli ideali di armonia, grazia e varietà della pittura di Raffaello[12]. Tutte le favole e i racconti che, partendo dal medioevo arrivano all’800, narravano del mitico paese di cuccagna. Si tratta di uno dei punti più dinamici e violenti dell'intera rappresentazione, con grappoli di figure che sono in lotta ora affiorando nel primo piano, investiti da una luce incidente, ora scompaiono nello sfondo in penombra. Lutero non sembra aver professato una teologia dello stato intermedio coerente e costante nel tempo. Seminario nazionale di Sociologia del diritto di Capraia Presentazione Il Seminario nazionale di Sociologia del diritto viene istituito nel 2005 per iniziativa del prof. Valerio Pocar e del dott. In questa zona si arrivano a contare ventisei figure. Giudizio: Ciò che si pensa di qlcu. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra»[22]. Giudizio universale è un viaggio esclusivo nelle stanze più inviolabili dei sacri palazzi, tra riunioni a porte chiuse dov’è stato possibile ascoltare a viva voce i moniti e le parole allarmate di Francesco. L'impatto violento dell'opera in un certo senso giustifica e rende più comprensibili gli esasperati attacchi che essa subì, ma anche i numerosi tentativi di darle interpretazioni e letture unilaterali, che la riportassero a uno schema ordinato e razionale, che non le appartiene[13]. Frequente, soprattutto nelle scene più vicine nel tempo al Giudizio di Michelangelo (come in Beato Angelico alla Cappella di San Brizio o in Melozzo da Forlì negli affreschi già in Santi Apostoli a Roma), è la disposizione sollevata del braccio destro oltre il capo, in segno d'imperio, oppure a significare la chiamata degli eletti (mano sollevata) e la condanna dei reprobi (mano abbassata), ma anche come stratagemma per mostrare le ferite della Passione[21]. Qui è dilettevol cosa, à vedere alcuni con fatica et sforzo, uscir fuor della terra, et chi colle braccia tese, al cielo pigliare il volo, chi di già haverlo preso, elevati in aria, chi più chi meno, in vari gesti et modi». Più in alto si scorge un vecchio barbuto a tutta figura, che incede con accanto una donna: forse si tratta di Adamo ed Eva, oppure di Abramo o di Giobbe con la moglie[18]. Anche le anime dei peccatori saranno purificate dal fuoco e riscattate dall'inferno. Michelangelo si richiama quindi al concetto di antropocentrismo proprio del Rinascimento. L’incarico fu confermato all’artista dal successivo pontefice, Paolo III F… Poco più a sinistra sono presenti due delle figure più controverse dell'intero ciclo: san Biagio, con i pettini chiodati con cui fu martirizzato, e santa Caterina d'Alessandria, con la ruota dentata spezzata. Gli angeli sono forse tra tutte le figure dell'affresco quelle più vicine agli ideali di bellezza, vigore anatomico e canone proporzionale delle sculture del maestro, nonché quelle che sembrano riuscire nella fusione tra la bellezza impareggiabile degli Ignudi della volta con l'impeto dei personaggi della Battaglia di Cascina[17]. Da un lato le lunette, con la loro ineguagliabile vitalità, ricevettero grande ammirazione, dall'altro furono al centro di critiche per l'eccesso di virtuosismo nell'esibizione anatomica. Si può fare causa allo Stato per costringerlo ad applicare politiche serie ed immediate per il clima? Il giudizio universale trova riscontro nelle altre religioni abramitiche. Tutt'intorno si vedono alcuni santi facilmente riconoscibili ed altri senza attributi su cui sono state fatte alcune ipotesi contrastanti che, come è facile intuire, non sono districabili[18]. La figura inginocchiata dietro Pietro, che sporge col viso all'altezza della coscia, è stata dubitativamente indicata come san Marco[18]. Corrisponde al gr. Il Giudizio Universale è uno degli affreschi più famosi del mondo, conservato nella Cappella Sistina e realizzato da Michelangelo Buonarroti tra il 1535 e il 1541. In alcuni casi alcuni attributi manifestano la colpa: così ad esempio l'uomo al centro del gruppo a testa in giù mostra appesi al mantello una borsa con denari e due chiavi, simbolo dell'attaccamento ai beni terreni fino all'ultimo, mentre quello a destra, un dannato col capo coperto che è preso per i testicoli, è un simbolo del peccato di lussuria[32]. La sua rappresentazione dell'inferno non è comunque una pedissequa illustrazione di Dante, dal quale si distacca con numerose licenze[31]. Primi tentativi di restauro si registrarono nel 1903 e nel 1935-1936, quest'ultimo sotto la supervisione di Biagio Biagetti, direttore dei Musei Vaticani. È un termine strettamente legato alla fame, quella che ha torturato i nostri antenati. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 17 dic 2020 alle 22:53. I giusti quelli che hanno condotto una buona esistenza andranno nella gloria del Signore e nella vita eterna e … Ma può anche essere letto come un gesto minaccioso, sottolineato dal volto concentrato (sebbene impassibile, che non mostra ira o furore)[21], come rilevò anche Vasari: «èvvi Cristo il quale sedendo con la faccia orribile e fiera ai dannati si volge maledicendoli». Montati i ponteggi, Michelangelo vi salì nell'estate del 1536. Questi problemi non hanno ancora trovato una soluzione da tutti condivisa. Michelangelo partì dallo studio di precedenti iconografici tradizionali distaccandosene rapidamente: il motivo dell'ascesa dei beati si sviluppò infatti in un groviglio di corpi come in una violenta lotta, simile alla zuffa dei dannati che, nella zona inferiore, vengono spediti in Inferno. L'opera è piuttosto una trasposizione su un piano universale dei dubbi e dei tormenti personali dell'artista di fronte alla terribile crisi della Cristianità che stava minando le radici e i presupposti dell'arte rinascimentale, analogamente a quanto si può leggere anche nelle Rime[13]. Straordinaria è la ricchezza inventiva nelle singole composizioni: alcuni risorti diventano subito soccorritori per gli altri, sollevando al cielo chi non ha ancora riacquistato piena coscienza, con una serie di atteggiamenti che richiamano temi iconografici come le Deposizioni o i Compianti su Cristo morto. L'opera venne terminata nel 1541 e scoperta la vigilia di Ognissanti, la stessa nottata in cui, nel 1512, erano stati rivelati gli affreschi della volta[4]. Ancora una volta l'artista concentra la propria attenzione sul corpo umano, sulla sua perfezione celeste e sulla sua deformazione tragica. Due figure opache assecondano il profilo del peduccio sotto Giona. È vero che per la prima volta in Italia società civile, medici e scienza faranno causa allo Stato Italiano per costringerlo ad applicare politiche serie ed immediate per il clima? A questo proposito nota Giulio Carlo Argan: "Il peccato ha rotto il sodalizio tra l'uomo ed il resto del creato; l'uomo è ormai solo nella sua impresa di riscatto; ma la causa della sua disgrazia, la superbia davanti a Dio (la ύβρις, [übris] classica) è anche la sua grandezza".[19]. Le due lunette superiori sono occupate da altri gruppi angelici che recano i simboli della Passione di Cristo, simboleggianti il suo sacrificio e il compiersi della redenzione umana[17]. In occasione del restauro concluso nel 1994 dopo tre anni, tutte le "braghe" tarde sono state asportate, mentre sono state mantenute quelle cinquecentesche, testimonianza storica della Controriforma[15]. Ma Michelangelo definì il colorire a olio "da donna e da persone agiate e infingarde come fra' Bastiano"[9] e andò su tutte le furie rifiutandosi di dipingere se non a fresco. Finché fu in vita Paolo III, ma anche il suo successore Giulio III, le critiche non ebbero alcun effetto. Più sotto si vede un antro popolato di figure diaboliche. La parte inferiore dell'affresco venne dipinta dopo che il ponteggio fu appositamente abbassato nel dicembre 1540, con un'interruzione nel marzo 1541 a causa di un incidente che coinvolse l'artista, del quale dà notizia Vasari[30]: «Venne in questo tempo che egli cascò di non poco alto dal tavolato di questa opera e fattosi male a una gamba, per lo dolore e per la còllora da nessuno non volle essere medicato. Donatella Cialoni, Il dibattito sul Restauro del Giudizio sistino tra gli Accademici romani, 1824-1825, in "Bollettino dei MUSEI Vaticani", vol. La soluzione tradizionale mira ad affermare che i giustificati ottengono immediatamente il dono loro assegnato da Cristo e perciò ad escludere la visione beatifica differita, teoria molto diffusa fra i padri della chiesa cattolica e predicata ancora oggi da alcune frange protestanti. ^ par. Tutte le anime, allora, si ricongiungeranno con i propri corpi per vivere in eterno, entro corpi incorruttibili, alla presenza di Ahura Mazdā.[10]. L’abbattimento: di noi. di universus «tutto intero»). Ciò secondo molti teologi è conseguenza inevitabile della temporalità connaturata alla persona umana, ma in linea di principio la purificazione potrebbe essere istantanea. La strada del giudizio universale. La chiesa latina (seguendo Cipriano e soprattutto Agostino d'Ippona) ha sottolineato la necessità di una giustizia equilibratrice. Secondo la Chiesa cattolica e quella ortodossa gli uomini vengono giudicati subito dopo la morte (giudizio particolare), e le loro anime accedono al Paradiso o all'Inferno immediatamente o, nel caso del Paradiso, dopo una fase più o meno intensa di purificazione nel Purgatorio. Tra le numerose figure di questa schiera sono scarse e poco documentabili le proposte di identificazione. E se anche giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato” (Gv 8, 16) sottolineando così l’assoluto legame esistente tra il Suo giudizio e quello del Padre. Un ebreo rifiuta l’astrazione tipica del mondo greco e latino. Secondo la teologia, infatti, il compimento delle storie di libertà vissute da ogni uomo comporta «il rendersi consapevoli della qualità etica di queste storie di fronte a Dio». I documenti d'archivio confermano questi passaggi preparatori, tra il gennaio e il marzo del 1536[4]. Un racconto in presa diretta realizzato grazie a oltre tremila documenti top secret, che arrivano fino all’estate del 2019. Ciò è anche detto esplicitamente nel Vangelo secondo Matteo (12, 38-40): «nessun segno le sarà dato [a questa generazione], se non il segno di Giona profeta. Nella tradizione protestante, invece, si esclude ogni purificazione dopo la morte. Spiccano, tra gli angeli che reggono fisicamente la Croce, quello di schiena, in alto, quello con il corpo nudo posto trasversalmente, in primo piano, e quello in basso, inginocchiato, con lo sguardo verso lo spettatore e la testa rovesciata; seguono poi per importanza un angelo biondo vestito di verde, che abbraccia il sacro legno, e uno concentratissimo poco sopra che sembra manifestare tutto lo sforzo del trasporto; dietro di questi due angeli sembrano dirigere il trasporto, dei quali spicca soprattutto quello dal corpo massiccio e nudo, rappresentato in tutta lunghezza; dietro ancora, verso l'estremità superiore, la luce si fa più incidente, regalando profili violentemente illuminati, tra cui quello di un ragazzo ricciuto dai brillanti occhi spalancati; altre sette tra figure e volti si intravedono nell'ombra, per un totale di sedici figure, a cui vanno aggiunte le quattro principali e cinque di contorno (undici), che a destra compongono una sorta di mandorla di panneggi gonfiati dal vento, occupati a trasportare la corona di spine, mentre altri tendono le mani in avanti come per raccogliere qualcosa che uno di loro sta per far cadere: si tratta, con tutta probabilità, dei chiodi della Passione o dei dadi con cui venne disputata la veste di Cristo. Direttore responsabile: Remo Bassetti | Nuova Giudizio Universale s.r.l - Via Vittorio Emanuele II 53 - 10023, Chieri (Torino) Testata registrata presso il tribunale di Torino al n.5848 il 16/3/05 - … Inoltre «nella testimonianza biblica che Gesù sarà il giudice è contenuta la promessa che il giudizio di Dio sul male e su ogni colpa sarà un giudizio di grazia». Accanto ad esso, un demonio appena visibile è fatto in forma di vapore[8]. Il gruppo di destra è composto da martiri, confessori e altri beati, con una preponderanza di figure maschili. L'opera di censura venne poi continuata, dopo la morte di Daniele, da Girolamo da Fano e Domenico Carnevali[15]. Che cos’è la cuccagna? È evidente in questa parte il riferimento all'Inferno della Divina Commedia di Dante[30]. In totale si contano dieci figure in primo piano, ben delineate, e almeno sette sfocate sullo sfondo, che si perdono in macchie dalla forma di teste. Nel 1572-1585 l'affresco subì uno scorciamento di circa 70 cm nella zona inferiore, per via dell'innalzamento del pavimento[4]. Sempre secondo l'iconografia tradizionale, l'anello di beati più vicino a Cristo era in genere riservato agli Apostoli sui troni delle dodici tribù d'Israele, elemento eliminato da Michelangelo che sintetizzò anche la Deesis (la Vergine e san Giovanni che intercedono ai lati di Cristo) nella sola Vergine[21]. La risurrezione della carne è una dottrina escatologica affermata dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e da altre confessioni cristiane, che sostiene che alla fine dei tempi, dopo il Giudizio universale, tutti i corpi dei defunti risusciteranno e si ricongiungeranno alle rispettive anime. [2] Nel cristianesimo questa dottrina fa riferimento ad una celebre parabola di Gesù (Matteo 25,31-46). In basso si scorge ancora la cornice dell'Assunta del Perugino, che poi si decise di coprire, Studio al Museo Bonnat di Bayonne, matita, 34,5x29,1 cm, Studio per i risorgenti, Windsor Castle, matita, 27,7x41,9 cm. A sinistra ad esempio nel gruppo dell'uomo barbuto davanti a un uomo col capo coperto è stato indicato come un autoritratto di Michelangelo e un profilo di Dante. Isaia 2:2-4 Avverrà, negli ultimi giorni, che il monte della casa di Jahvè si ergerà sulla vetta dei monti, e sarà elevato al disopra dei colli; e tutte le nazioni affluiranno ad esso. Indescrivibile è il tumulto, il groviglio di corpi, la disperata gestualità e i volti esterrefatti, come maschere bestiali e raccapriccianti[30]. A questa stessa altezza si allineano, procedendo verso sinistra, san Filippo, con la croce, Simone Zelota, con la sega, e Longino, di spalle[18]. Allontanandosi dalla tradizione iconografica tuttavia, nel rappresentare l'inferno Michelangelo evitò la rappresentazione diretta delle pene materiali, soffermandosi piuttosto sul tormento, il rimorso, la disperazione, la paura e l'angoscia interiore di ciascun dannato, spaventato da un annientamento più psichico che fisico[30]. Il Giudizio universale (o Giudizio finale), secondo l'escatologia cristiana, è un avvenimento che si verificherà alla fine dei tempi, subito dopo la Seconda venuta di Cristo. La Bibbia afferma che nel Giorno del Giudizio i morti “sorgeranno”. Il Giudizio universale avrà luogo alla fine del mondo, alla seconda venuta di Cristo. [4] La riprende anche il teologo cattolico Hans Urs von Balthasar, che sottolinea come ad ella sembrano aderire alcuni fra i più famosi teologi cattolici, fra cui anche lo stesso Papa Benedetto XVI. Studio a Casa Buonarroti, 41,8x28,8 cm. E si capisce che il "giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno"(che è pure citato nel Decreto n.137, art.3, comma1) è pura retorica rispetto al dettato dello stesso art.3, al comma 3. Gilio nel 1564: «Io non lodo gli sforzi che fanno gli angeli nel Giudizio di Michelagnolo, dico quelli che sostengono la Croce, la colonna e gli altri sacri misteri, i quali rappresentano piuttosto mattaccini e giocolieri che angeli[20]». Gli interventi moralizzatori non esaurirono comunque le critiche, né le minacce di distruzione del Giudizio, che in seguito subì nuove e più drastiche censure, anche nel XVIII secolo ad opera di Stefano Pozzi (quando la superficie venne anche ripassata da una vernice a colla) e nel 1825[4][15]. Tutti i popoli, dalla prima coppia umana all'ultima sua progenie, si dovranno presentare a un'immensa assise presieduta da Cristo. In questa zona si arrivano a contare sessanta figure. Fece così distruggere la preparazione già eseguita e rifare un arriccio adatto all'affresco. Più in lontananza, tra le figure scure che si perdono nello sfondo, una coppia di giovani con curiosi cappelli verdi sono forse i santi Cosma e Damiano. Inizialmente i due erano stati dipinti nudi la posizione prona della santa davanti all'uomo, che originariamente la guardava con uno sguardo cupo, venne letta come un'imbarazzante rappresentazione di "atto poco onesto", richiedendo un massiccio intervento di Daniele da Volterra che scalpellò via l'originale per ridipingere completamente a fresco l'intera figura di san Biagio (col viso questa volta rivolto al Redentore) e tutta la veste di Caterina, ricoperta da un peplo verde in modo da celare qualsiasi ricordo di nudità[29]. [5], La dottrina del giudizio finale solleva il problema dello stato delle anime fra il momento della loro morte e la seconda venuta di Cristo. Una prima idea dell'artista per gli affreschi mostrava la cornice dell'immagine esistente su quella parete (l'Assunta con Sisto IV inginocchiato di Perugino) e alcune citazioni di essa nella posa di qualche personaggio, a testimoniare che Michelangelo non aveva nessuna intenzione di intaccare il lavoro del suo predecessore, che era anche la pala d'altare della cappella e quindi la rappresentazione più sacra in essa contenuta. Prima esecuzione: Teatro alla Scala di Milano il 2 aprile 1955. Dal lat. Questa dottrina fu sempre sperata nella storia della Chiesa e della teologia, in quanto "la teologia non possiede alcuna conoscenza, né alcuna competenza per decidere sulle possibilità che Dio ha di mutare positivamente le libere decisioni delle sue creature senza distruggerne la libertà". καϑόλου, termine che nel pensiero antico assume rilievo soprattutto nella filosofia platonica e aristotelica. Nella varietà di atteggiamenti, due santi sono rappresentati in un bacio, altri due mentre si abbracciano. Particolarmente scultoreo è il panneggio di Gesù: esso ricorda i panni tesi e elastici delle Pietà senili, come la Pietà Bandini o la Pietà di Palestrina. Il giudizio universale potrebbe essere un falso problema: nel senso che, se è vero che al di là del tempo non c'è il tempo, non è molto importante distinguere il giudizio particolare e il giudizio universale come se fossero temporalmente separati. Laonde maestro Baccio fin che egli guarito non fu, non lo volle abandonare già mai, né spicarsegli d'intorno». Egli è stato identificato come il cireneo che aiutò Cristo sulla via del Calvario, oppure come Disma, il buon ladrone[29]. Attorno alle due figure centrali si dispone una prima, turbinosa corona di santi, patriarchi e apostoli, composta da innumerevoli figure che sono collegate l'un l'altra in una fitta sequenza di gesti e scorci, fino a perdersi in profondità nell'orizzonte. L'intensità di questa fase di purificazione viene spesso quantificata in termini di durata temporale. XI, 1991. Un gruppo di tre figure opache si trova a ridosso del peduccio. La cuccagna per secoli ha significato benessere; anzi dicendo il paese di cuccagna si indicava semplicemente il luogo dove ci si poteva sfinire di mangiare e bere. Sull'estrema destra fa mostra di sé un uomo possente, che regge una croce aiutato da altri e poggiandola illusionisticamente sulla cornice della parete laterale. Scrisse G.A. Essi marcano il punto di inizio della lettura dell'affresco e preannunciano i sentimenti che dominano l'intera scena. Si può fare causa allo Stato per c... ostringerlo ad applicare politiche serie ed immediate per il clima? Alcune figure lontane, non previste nei cartoni, vennero aggiunte a secco con uno stile rapido e compendiario, che crea semplici abbozzi, evidenziando la scansione spaziale delle figure: quelle più vicine sono investite dalla luce e quindi nitide, quelle più lontane sono invece scure e sfocate[21]. Sulla destra alcune figure in volo fanno da raccordo con la zona superiore. Egli è probabilmente un emblema della disperazione[32]. A sinistra Caronte a colpi di remo insieme ai demoni percuote e obbliga a scendere i dannati dalla sua imbarcazione per condurli davanti al giudice infernale Minosse, con il corpo avvolto dalle spire del serpente. Con l'aggiunta di "Breve discorso sull'inferno"; in appendice: "Apocatastasi", ZOROASTRISMO in “Enciclopedia Italiana” – Treccani, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Giudizio_universale&oldid=117281908, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Sopra l'immagine di Cristo, nel punto dove inizia la volta della Cappella Sistina, è affrescato il profeta Giona su un ampio trono architettonico su peduccio. “Tutti coloro che sono nelle tombe udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. E il giudizio universale cos'è? sia di ontologia del tempo[6] (Il tempo, inteso come flusso omogeneo, esiste oggettivamente oppure con la morte la persona raggiunge istantaneamente la "fine dei tempi"?). Nella Fede Baha'i invece Il Giudizio Universale è già giunto e ne spiegano il motivo dividendo l'evento in tre fasi: Nella prima fase, Baha'u'llah, fondatore della Fede Baha'i, in prigionia mandò nove lettere ai Potenti dell'epoca e il semplice atto di aver mandato queste lettere criticando il Potere Temporale di queste figure viene considerato dai credenti Baha'i come l'evento burrascoso che preannuncio l'imminente arrivo di una fine simbolica, ma non letterale, dei tempi. La maggior parte dei cristiani, infatti, ha ritenuto e ritiene inaccettabile che i martiri, la stessa Vergine Maria e gli altri santi non possano godere da subito della visione beatifica. in De Vecchi, pagg. Lo ha detto Egli stesso: “Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i … Ciò è evidenziato anche dalla decisione di eliminare le cornici e le partizioni che dominano il resto delle pareti, spalancando lo spazio dipinto verso una "seconda realtà" incommensurabilmente vasta[10]. Più indietro si intravede la scala usata per deporre Cristo dalla Croce. A sinistra di esso avviene la resurrezione dei corpi in una landa desolata; essi escono dai sepolcri e recuperano la propria corporeità, in atteggiamenti che ben esprimono un faticoso risveglio dal torpore degli abissi e ritorno alla coscienza. Al suono di queste trombe, si vedeno in terra aprire i monumenti [...]. Isolato a sinistra si trova il gruppo con un dannato seduto che si copre il volto, mentre i diavoli lo trascinano in basso. Un serpente mostruoso lo morde, simbolo del rimorso, e un perfido demone gli stringe le gambe, col corpo colorato di blu e rosso: un omaggio probabile ai diavoli di Luca Signorelli nella Cappella di San Brizio a Orvieto. Già Vasari annotò la ricchezza e la profondità delle espressioni dell'animo rappresentate, così come l'insuperabile talento nel rappresentare il corpo umano «negli strani e diversi gesti di giovani, vecchi, maschi e femmine»[26]. La terza fase rivede l'intero processo delle due Guerre Mondiali, sebbene esse possano essere considerate come un solo evento in due fasi, il loro svolgimento e il conseguente rimescolamento di mezzi e norme mondiali sia prima sia dopo le guerre, vengono visti come una simbolica fine di tutti i tempi e rinascita di una nuova era e un nuovo mondo come preannunciato da altre Sacre Scritture. In questa zona, compreso l'antro infernale e i due gruppi disputati tra angeli e demoni, si contano almeno cinquanta figure visibili. Risposta: Il giudizio del grande trono bianco si trova in Apocalisse 20:11-15, dove si parla del giudizio universale prima che i perduti siano gettati nello stagno di fuoco (il luogo del castigo eterno conosciuto comunemente come inferno).