La fortezza del Priamar è un imponente complesso militare costruita tra il 1542 e il 1544 dai Genovesi nell'ambito degli interventi finalizzati al definitivo assoggettamento della città di Savona da parte della "Superba". Olgiati), utilizzando il naturale dislivello tra l'area della Cattedrale e quella del Castello Nuovo, prevedeva due vere zone separate: la prima, il Maschio, più elevata ed internamente cinta di mura, dominava la seconda, la Cittadella, da cui era separata tramite la Cortina dello Stendardo ed il Fossato del Maschio. Di fronte prospetta sulla piazza la loggia del Castello Nuovo (1417), unico edificio superstite della Savona medievale sulla rocca del Priamar. Verso la fine del XIX sec., la riconversione di parte dell'area a scopi industriali portò allo spianamento di parte dei bastioni e degli spalti. Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. The Priamar fortress, built by the Genoese in 1542 after their conquest of Savona, on the area of the old cathedral and old city and later used as a prison and military priso. Bonistalli, prevedevano, secondo le prassi architettoniche dell'epoca, la sostituzione dei manufatti esistenti con nuove costruzioni ispirate allo, Circostanza documentata in un articolo pubblicata su, Secondo Gabbaria Mastrangelo, cit. Risalirebbe a tale epoca la più antica fortificazione eretta sul promontorio, il castello di San Giorgio, distrutto nel 641 quando, al tempo della dominazione longobarda sull'Italia, Savo compare come una delle città distrutte da Rotari[7]. Nella lunga contesa tra Carlo V, re di Spagna ed Imperatore, e Francesco I, Genova. Savona, al Priamar il Congresso: "I Maestri del passato conoscevano il futuro? 9 settembre 1961: sul terreno del CSI di Legino svolge il suo primo allenamento la Priamar “B”, seconda squadra (per dirla con una terminologia d’attualità) della Priamar, la società fondata nel 1942 da Don Vittorio Dietrich presso l’Oratorio Sacro Cuore di Corso Colombo, di cui abbiamo già tante volte scritto e documentato nel nostro blog. Quando Genova insorge contro gli Austriaci con il famoso episodio di Balilla e tenta di portare aiuto agli assediati, viene bloccata dalla flotta inglese. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce resti dell'antica cattedrale altomedievale. Oggi la fortezza del Priamar appare come una grande mole che si erge sulla città con una sola grande rampa d'accesso e due piazze principali: "Piazza del Maschio", il punto più alto del complesso (30 m s.l.m. Anche nel '700 vengono effettuati diversi cantieri, che si rivolgono anche agli spazi esterni con opere - oggi scomparse a seguito dell'espansione urbana ed industriale - tese a tenere lontani gli assedi[13]. Sul Priamar viene costruita la Fortezza che era ben più vasta dell’attuale e che, si dice, non avesse i cannoni rivolti verso il mare bensì verso la … Poche le azioni di salvaguardia: solo nel 1954 si riescono a sgomberare le macerie e demolire alcuni manufatti pericolanti, dopodiché dovranno trascorrere altri dieci anni affinché il Comune di Savona effettui (1965) un parziale intervento, realizzato, peraltro, solo per un terzo di quanto preventivato[14]. Secondo cronache dell'epoca crollarono 209 case, con 850 morti e 663 feriti: la darsena fu temporaneamente messa a secco e grandi imbarcazioni si trovarono gettate in aria. La fortezza del Priamar, o Priamâ in lingua ligure, è un imponente complesso di carattere militare. Fu intitolata dapprima a santa Maria Maggiore e poi a santa Maria di Castello. Nel Priamar sono attualmente ospitati il Museo Archeologico ed il Museo Pertini in cui sono conservate le opere d'arte provenienti dalla collezione privata dell'ex Presidente della Repubblica, che ospita anche le sculture che l'artista savonese Renata Cuneo ha donato alla sua città natale. Il Palazzo della Sibilla, dotato di tecnologie d'avanguardia, è diventato un Centro Congressi di rilevanza internazionale. Architetture/Castelli e fortificazioni. Dopo il Congresso di Vienna, che sancisce la fine della Repubblica di Genova e la sua annessione al regno di Sardegna, la fortezza passa ai Piemontesi. d.C. L’enorme struttura domina tutto il centro cittadino situato in corrispondenza del porto. Savona: Savo,Oppidum Alpinum fondata dai Liguri Sabazi sulla rocca del Priamàr, è citata da Tito Livio a proposito della campagna di Magone, uno dei fratelli di Annibale -2^ Guerra Punica-.Nel 205 a.C.il generale cartaginese, dopo aver saccheggiato e distrutto Genova, portò a Savona, sua alleata, la preda bellica e lasciò a presidio della città dieci navi. Altre importanti trasformazioni, dettate da esigenze militari, determinarono, tra il 1591 ed il 1610, la sistemazione dell'area della Cittadella e l'apertura del relativo fossato, e nel 1686 la realizzazione di un complesso sistema difensivo a bastioni che proteggesse ad est, nord ed ovest, la fortezza cinquecentesca. Si accede alla Fortezza del Priamar dal ponte di San Giorgio (1774-75). Solo di recente, è stato possibile ricostruire, grazie ai risultati degli scavi archeologici[2], l'assetto dell'antica Cattedrale. Esso è stato salvato dalla distruzione e ricostruito nell'abside della nuova cattedrale di Savona eretta ai primi del Seicento, adattando la sua forma circolare ad una nuova abside quadrata. Nel 1848 vi vengono ospitati i prigionieri austriaci catturati nel corso della Prima guerra di indipendenza. Costruita intorno al 1542 dai Genovesi durante l’assoggettamento della città di Savona da parte della “Superba”, prende il nome dalla collina immediatamente di fronte al mare su cui sorge. Monumenti di Savona: la Fortezza Priamàr . Dichiarazione di accessibilità All’interno anche il museo archeologico. Dopo decenni di abbandono, è stata restaurata ed è attualmente sede di diverse attività culturali. La collina, connessa alle propaggini appenniniche che circondano Savona, fu sede dei più antichi insediamenti da cui la città ebbe origine. La storia del Complesso monumentale del Priamàr è strettamente legata a quella del promontorio di cui occupa una posizione strategica per il controllo dell'alto Tirreno e dello sbocco a mare delle valli comprese tra Capo Vado e Capo Torre, presso Albisola. Essendo il 2019 un anno dispari il comitato che cura ogni due anni la processione del Venerdì santo, formato dalle confraternite di Savona centro proprietarie delle casse lignee, organizza per la sera del 19 aprile una Via Crucis che partirà dal Duomo e terminerà sulla rocca del Priamar, dove hanno avuto origine le confraternite. Dopo aver respinto una supplica dei savonesi affinché la fortezza fosse insediata con spese e distruzioni minori sul Monticello, il Gran Consiglio della Repubblica di Genova approva la decisione nella seduta del 12 luglio 1542[8], affidando il progetto all'ingegnere Giovanni Maria Olgiati, che già aveva lavorato per la Spagna alla realizzazione di strutture militari in Lombardia. a partire dagli anni '80 del XX secolo, gli interventi di restauro via via sempre più impegnativi e consistenti saranno finalizzati ad una completa riconversione culturale e turistica del sito. L'indirizzo email non sarà pubblicato. Per questo tra il 1595 ed il 1610 vengono realizzate nuove opere interne ed una seconda linea di bastioni[5]. Nel 1815, con l'annessione della Liguria al Piemonte, la fortezza venne destinata a bagno penale (1820) e reclusorio militare (1848). HOME A partire dal 1213 Genova impose, nella zona centrale del Priamàr, un primo apparato fortificato a controllo della città rivale, il Castello di S. Maria, poi Castello Nuovo, che con gli ampliamenti quattrocenteschi cancellerà progressivamente le case private e le torri gentilizie. La fortezza del Priamar di Savona (o Priamâ in lingua ligure) è un imponente complesso di carattere militare che domina il centro cittadino in corrispondenza del porto. Nel frattempo nel 1878 viene radiato dall'elenco delle fortificazioni militari. Crediamo di no! Nel corso dell'anno 1000, a seguito di trasformazioni politiche - l'affermazione del potere vescovile- ed economiche - la formazione di un ceto medio di homines maiores dediti al commercio e quindi più propensi ad un abitato in pianura, presso il mare- la città risultò articolata in castrum (Priamàr) , civitas e burgus. Savona, la mia destinazione di oggi, si trova a soltanto 40 minuti da Diano Marina. in bibliografia, su 180.000 m² di tessuto urbano circa la metà viene spazzata via per far posto alle fortificazioni. Con la guerra il Priamar ritrova un ruolo militare, dapprima con gli Italiani e poi con gli occupanti Tedeschi. Vi erano inoltre un campanile ed un Battistero. Scuola di politica. La fortezza del Priamàr venne fatta costruire dalla Repubblica di Genova tra il 1542-44, su progetto di G. M. Olgiati, con lo scopo di proteggere, da un lato, il proprio territorio da possibili attacchi provenienti dallo stato sabaudo e di tenere sotto controllo, dall'altro, la città di Savona che nel 1528 era stata definitivamente sottomessa. Essi hanno potuto giovarsi di tre diversi canali finanziari per realizzare le 6 fasi in cui era articolato il progetto, anch'esso più volte modificato[14]: Nel maggio 1999 il lunghissimo cantiere si conclude e nel luglio dello stesso anno è possibile aprire alla città con una serie di manifestazioni il "nuovo" Priamar finalmente restaurato. Ci farà male ricordare i tempi in cui siamo riusciti a portare la leggenda di Jack Bruce (Cream - Band) insieme a Robin Trower (Procol Harum) e Gary Husband (John McLaughlin, Level 42) alla Fortezza del Priamar di Savona per un concerto che rimarrà negli annali e hanno suonato uno dei brani più influenti della storia del rock?! Si trova in una posizione strategica per il controllo dell'alto Tirreno e dello sbocco a mare delle valli comprese tra Capo Vado e Capo Torre, presso Albisola. Email: informa@comune.savona.it - PEC: posta@pec.comune.savona.it Durante l'alto medioevo, nella parte meridionale del colle venne edificata la Cattedrale e Savona, sotto re Berengario II, divenne capitale della Marca Aleramica. In questa prima fase la cattedrale di Santa Maria di Castello (vedi box) venne risparmiata. Priamar di Savona: le origini. Melania Rovelli March 19, 2018 Se non fosse per lo stile un pò superato, sarebbe il top in città. Comune Certificato ISO 14001:2004 Fortezza Priamar: la storia. Al posto del 21% circa del tessuto urbano cittadino, smantellato pietra su pietra e riutilizzato per l'interro del bacino portuale, venne costruita la maestosa fortezza del Priamar, sui ruderi dell'antico Oppidum romano. Nel 1729 ulteriori lavori portano alla costruzione dentro la fortezza di un nuovo edificio detto "Palazzo della Sibilla". Stefano Vigneto. credits a) notizie certe sulla storia di Savona, sul popolamento della piana ai piedi della collina del Priamar, sulla presenza di strutture produttive (una conceria , ad esempio, sul lato destro della fortezza a cui associare lo scavo condotto anni fa nel cortile delle scuole medie Pertini) in città,… Savona: la storia dei pompieri ora è sul Priamar Inaugurata stamane a Savona la Galleria Storica dei vigili del fuoco di Savona Centro per la Divulgazione della cultura della Sicurezza. 00318690096 Facebook; a.C. e III sec. Un suggestivo passaggio voltato porta alla Piazza d'Armi della Cittadella, dove, prima delle demolizioni cinquecentesche, sorgevano la Cattedrale di Santa Maria del Castello, il Palazzo vescovile e altri edifici religiosi. Ma tutta la struttura - che secondo alcuni storici non locali era a quel tempo una fra le più belle presenti nel Mediterraneo - è andata quasi totalmente perduta. Secondo Colmuto Zanella, cit. Su questa valutazione concordano sia Minola e Ronco, sia Stringa nelle rispettive opere cit. Nell'ambito della Guerra di successione austriaca, le truppe di Carlo Emanuele III di Savoia, al comando del Generale Della Rocca, con una imponente dotazione di artiglieria (40 cannoni e 24 mortai che alla fine avranno sparato oltre 20.000 proiettili), pongono l'assedio al fortilizio. Seguirà un lungo dibattito su un possibile riutilizzo del complesso e, finalmente. In seguito la zona viene in due occasioni pesantemente coinvolta nelle complicate trame politico-militari dell'Italia del Quattrocento. +39 019.8310316 Dopo 18 giorni di assedio senza poter ricevere soccorso, ed a seguito di una breccia del bastione di San Bernardo, il comandante del forte, Agostino Adorno, capitola assieme ai circa 900 soldati di guarnigione[13]. È il 18 dicembre 1746 e dovranno passare tre anni prima che nel 1750, a seguito della Pace di Aquisgrana, la fortezza venga restituita ai Genovesi, che nel 1774 vi realizzeranno ulteriori interventi, portando la dotazione delle bocche da fuoco ad oltre 200. Nei primi anni Quaranta del XX secolo la Fortezza rischia la definitiva demolizione quando il Podestà di Savona stipula (è il 1º novembre 1940) un accordo con l'Ilva in base al quale l'area viene concessa per le esigenze di espansione dell'industria, con la sola clausola di recuperare la cella che aveva ospitato il Mazzini per ricostruirla nel Museo Civico[16]. Costruita tra il 1542 e il 1544 dai Genovesi nell'ambito degli interventi finalizzati al definitivo assoggettamento della città di Savona da parte della "Superba", e più volte ampliata, prende il nome dalla collina immediatamente prospiciente il mare su cui sorge, dove i ritrovamenti dei primi insediamenti abitativi risalgono all'età del bronzo. La storia del Complesso monumentale del Priamàr è strettamente legata a quella del promontorio di cui occupa una posizione strategica per il controllo dell’alto Tirreno e dello sbocco a mare delle valli comprese tra Capo Vado e Capo Torre, presso Albisola.. Questa favorevole posizione venne sfruttata già dai Liguri Sabazi che, tra l’età del … L'aspetto attuale della piazza si deve alla sistemazione del 1757-59, quando vennero eretti il palzzo del Commissario (a destra) e degli Ufficiali (a sinistra). Essa fu tuttavia sconsacrata e diventò una caserma, al servizio del presidio genovese che poteva contare nel 1558 sino a 4.000 soldati[8]. Dal 2001 il Comune di Savona acconsente alla celebrazione di matrimoni civili presso due delle sale della fortezza. > Priamar Il Municipio bandisce nel 1932 un primo concorso nazionale di idee a cui partecipano 8 concorrenti[15], ma i progetti presentati restano inattuati. Un enorme disastro colpì la fortezza e l'intera città nel 1648, quando la notte fra il 6 e il 7 luglio, durante una violenta tempesta, la polveriera del Castello Nuovo, inglobato nella fortificazione del Priamar e forte di oltre mille barili di polvere nera, esplose, colpita in pieno da un fulmine. Tuttavia Genova, applicando per sé la clausola del diritto d'uso, che lasciava formalmente la proprietà del complesso a Savona, addebiterà a quest'ultima il costo degli indennizzi. Durante la dominazione romana[6], la cittadella perse importanza a favore di Vada Sabatia (oggi Vado Ligure), meglio collegata alla rete stradale, andando così incontro ad un periodo di decadenza[5], con successiva ripresa nel periodo bizantino, quando fu caposaldo per il controllo della Provincia Maritima Italorum[4]. Si tratta della fortificazione di maggiore importanza di tutta la Liguria di Ponente[3] che si presenta attualmente con una forma molto articolata e complessa dovuta alle molte e diverse fasi storiche di costruzione ed ampliamento. > Cultura - Eventi e manifestazioni Ventura, Ramagli, cit. in bibliografia. svolge la sua attività giovanile a Savona presso il campo “storico” del Sacro Cuore in corso Colombo, presso la moderna struttura di via Trincee nel quartiere di Villapiana e presso il campo sportivo "Levratto" di Savona Zinola. La sconfitta del re francese a Pavia non fu senza conseguenze per i rapporti tra le due città: nel 1528 i genovesi puniscono la città avversaria con l'interramento del porto e con altre vessazioni che ridurranno la popolazione savonese da 18.000 a 6.000 abitanti[5]. • Graziella Colmuto Zanella, I castelli della Liguria - la Provincia di Savona, Genova, Stringa, 1972, ISBN non esistente Inside the fortress there is the Museum Centre of Priamar. Il dopoguerra è, per certi aspetti, ancora più dannoso. Sulla Piazza affaccia il palazzo della Sibilla (1729-30) destinato in origene a magazzini e quartiere per soldati. Savona, nel Ponente Ligure tra Genova e Ventimiglia, è una piccola città di provincia dall’antica tradizione marinara e dalla vivace attività portuale, ma abbastanza anonima e poco frizzante.Savona ha due elementi che meritano di essere conosciutiassolutamente: il suo centro storico, a ridosso del porticciolo, e la fortezza militare del Priamar, risalente al Secolo XV. Fax. La facciata era tipicamente romanica, probabilmente a capanna e decorata a fasce marmoree orizzontali bianche e nere. Per la sua conformazione rilevata fu da sempre il luogo più adatto alla difesa della zona, la cui prima notizia storica si ha quando è menzionata da Tito Livio quale comunità alleata di Cartagine presso la quale nel 205 a.C. Magone, fratello di Annibale, depositò il bottino che aveva ricavato dal saccheggio dell'insediamento romano di Genova[5]. Paolo Stringa, cit. Il volume diventerà così una guida di Savona fuori dal centro cittadino. Dopo incontri e conferenze che non arrivarono a risultati, fu nel 1979 che effettivamente rinacque un interesse attorno al destino del Priamar. Da questo momento Savona … Secondo Varaldo e Massucco, cit. in bibliografia, rileva che quasi tutti i progetti presentati, compreso quella vincitore del concorso redatto dall'ing. La fortezza del Priamar di Savona è una imponente struttura che domina il centro cittadino proprio a fianco all’antica Darsena in corrispondenza del porto, sulla collina che porta lo stesso nome, Priamar. in bibliografia, p. 288, queste circostanze indussero Genova ad intervenire per realizzare o ampliare fortezze anche a. Abbandonato a se stesso, il complesso è oggetto di un prolungato saccheggio dovuto alle esigenze di approvvigionarsi di legname e materiali ferrosi. Privacy, Menù principale - i settori del Comune di Savona, Bando di concorso alla memoria del Presidente Sandro Pertini, Manifestazioni e fiere istituzionali 2020, 75° Anniversario della Liberazione - 25 Aprile 2020, Giorno della Memoria dedicato alle vittime di terrorismo 09 Maggio 2020, Settore Pianificazione Territoriale e Sistemi Informativi, Prenotazione on line carta d'identità CIE. Il precipitare delle vicende belliche bloccò quel progetto e la Fortezza si salvò. In 1830-1831 Giuseppe Mazzini was imprisoned in the fortress and he "dreams" the "Giovine Italia". Questa favorevole posizione venne sfruttata già dai Liguri Sabazi che, tra l'età del Bronzo e l'età del Ferro, vi eressero il proprio oppidum (testimoniato da tracce di capanne) e intrattennero rapporti commerciali con gli Etruschi ed i Greci di Marsiglia e Magna Grecia. cit. Nel frattempo, mentre il potere civile si rafforzava sull'altura opposta di Monticello, la collina andò acquistando una funzione di cittadella vescovile, come risulta da un atto con cui nel 998 l'Imperatore Ottone III confermava al Vescovo il possesso degli edifici religiosi esistenti sul promontorio[8] ed è conosciuta come castellum saonensis[7]. I lavori di recupero del complesso, durante i quali sono stati effettuati anche numerosi scavi archeologici, si sono poi protratti attraverso complesse vicende amministrative per quasi vent'anni, incontrando difficoltà dovute non solo alla consistenza dell'impegno economico, ma anche a successivi fallimenti delle imprese appaltanti e ad altri intoppi burocratici. Come precisato da Colmuto Zanella, cit. Ed infatti sarà proprio da lì che nel 1746 passeranno i granatieri savoiardi nell'unico fatto d'arme rilevante e sanguinoso che abbia riguardato la fortezza del Priamar nei suoi tre secoli di vita come struttura militare. La storia del complesso monumentale del Priamar è legata a quella del promontorio dove fu edificato e che occupò una posizione strategica per il controllo dell'alto Tirreno. I primi interventi di fortificazione militare realizzati da Genova risalgono all'XI secolo[4], mentre nel XVI secolo viene realizzato un secondo forte, il castello di Santa Maria, chiamato anche "Castello Nuovo" (il "vecchio" era quello di San Giorgio)[7] cosicché nella seconda metà del XIII secolo sul promontorio si sommano le funzioni religiose e quelle di natura militare. Le lezioni confluiranno in un volume di Atti e Memorie della Società Savonese di Storia Patria che sarà edito presumibilmente entro la prima metà del 2020. La Sala di epoca medievale detta "ad ombrello" prima e dopo i lavori, La collina del Priamar prima della costruzione della fortezza, La realizzazione della fortezza e le sue vicende belliche, Declino e degrado tra Ottocento e Novecento, Gli interventi di recupero e lo stato attuale, Significato proposto dagli studiosi Noberasco e Scovarri in. La fortezza Priamàr: la storia. ), racchiuso tra palazzi e sede di manifestazioni operistiche e teatrali, e "Piazza della Sibilla" dove si trovano gli scavi archeologici riguardanti l'antica cattedrale demolita nel 1595 e dal quale si gode uno splendido panorama sulla città e sul mare. Il Museo fa parte del circuito MUSA (Civici Musei Savona), è inserito nella rete dei musei della Regione Liguria e della Provincia di Savona ed è gestito dalla Sezione Sabazia dell'Istituto … Partono così prima la progettazione degli interventi (1981) e successivamente si iniziano a reperire i finanziamenti per poterli realizzare. Ma quarantanove anni dopo, nel 1595, quando Genova decide un rafforzamento del complesso difensivo, anch'essa verrà sacrificata per far posto ad altre strutture (l'edificio che ne prende il posto sarà chiamato "Palazzo del Commissario"[4]) e dell'assetto di quell'edificio religioso restano soltanto indicazioni della pianta in alcune stampe dell'epoca.