io t’ho scoperta, stamattina. Accedi per rispondere alle risposte. Ascolta Roma Capoccia (Live) di Antonello Venditti Feat. "Roma capoccia" è stata scritta e cantata da Antonello Venditti ed è forse la canzone più celebre del disco. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. “Roma capoccia der monno infame…”. [4], «Na carrozzella va co' du' stranieri, Roma capoccia der monno infame. Na carrozzella va co' du' stranieri, un robivecchi te chiede un po' de stracci, li passeracci so' usignoli, io ce so' nato, Roma, io t'ho scoperta, stamattina. Roma capoccia der monno infame. Da quella canzone capivo che Roma era una bella città, anche se mi turbava il finale della canzone, che dice «Roma capoccia der monno infame». Un robivecchi te chiede un po' de stracci. Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui. Roma capoccia der monno infame 'Na carrozzella va co' du' stranieri. Per questo motivo "Theorius Campus" verrà ristampato nel 1974 col titolo "Roma Capoccia". Ezio Guaitamacchi, "1000 canzoni che ci hanno cambiato la vita", 2009, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Roma_capoccia&oldid=115346045, Voci con template Collegamenti esterni senza dati da Wikidata, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Come singolo è stato pubblicato come lato B del 45 giri Ciao uomo/Roma capoccia, tuttavia la canzone ebbe tanto successo che qualche anno più ta… Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 5 set 2020 alle 07:52. Un adichiarazione d'amore: "A me m’hanno stancato tutti, donne, auto e amici a volte, eppure de te io nun me stanco" dice Ultimo che aggiunge: "Sei bella pure senza mare, lì giù ai Parioli sono belli i ragazzetti ma pe' me nun battono du occhi sopravvissuti a ‘sti parcheggi. Na carrozzella va co' du' stranieri, un robivecchi te chiede un po' de stracci, li passeracci so' usignoli, io ce so' nato, Roma, io t'ho scoperta, stamattina. Roma capoccia è l'inno dell'Associazione Sportiva Tevere Roma. Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui. Roma capoccia è una canzone italiana scritta da Antonello Venditti ed è stato il brano che gli ha dato la notorietà. Roma capoccia der monno infame. Che Roma è Colosseo ma nun è solo quello, Roma è ‘st… li passeracci so' usignoli; io ce so' nato Roma, io t'ho scoperta stamattina. Si parla di Roma (Roma capoccia der monno infame), ma Roma è anche un pretesto per parlare di chi ci vive, ovvero i romani e tutto il mondo. 24 settembre 2016. Io t'ho scoperta, stamattina. Il fango non si pulisce con i fazzolettini di carta! Na carrozzella va co’ du’ stranieri, un robivecchi te chiede un po’ de stracci, li passeracci so’ usignoli, io ce so’ nato, Roma, io t’ho scoperta, stamattina, io t’ho scoperta. Na carrozzella va, du' stranieri, Un rubivecchi te chiede un po' de stracci, Li passeracci so' usignoli, io ce so' nato, Roma, Io t'ho scoperta, stamattina. Io ce so' nato, Roma, io t'ho scoperta. E così sembra che, sulla falsariga di quei magici versi, l’incantesimo si sia realizzato. Na carrozzella va co’ du’ stranieri, un robivecchi te chiede un po’ de stracci, li passeracci so’ usignoli, io ce so’ nato, Roma, io t’ho scoperta, stamattina. “Roma capoccia der monno nfame” Il primo saggio da bambino, la cantai col cuore Non è San Pietro ma sta chiesa che sta a pezzi La vera Roma sta nei vicoli che te turista non apprezzi È na battaglia persa co politici corrotti Però ne parli e dopo ridi perché a Roma te … Li passeracci so' usignoli. Na carrozzella va co' du' stranieri, Un robivecchi te chiede un po' de stracci, Li passeracci so' usignoli, io ce so' nato, Roma, Io t'ho scoperta, stamattina. Roma capoccia è una canzone italiana scritta da Antonello Venditti ed è stato il brano che gli ha dato la notorietà. Capoccia si usa per indicare "il capo" "il padrone". Roma capoccia der monno infame. Il Comune di Roma andava sciolto, già dalla prima indagine su "Mafia Capitale". Roma capoccia der monno infame. E della mafia? Roma capoccia der monno infame: debito più alto della Sicilia Creato il 24 luglio 2012 da Albertocapece. Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui. L'autore l'aveva composta all'età di 14 anni, qualche anno dopo aveva presentato il brano ad un provino al Folkstudio insieme a Sora Rosa e Viva Mao e infine nel 1972 il brano fu inserito nell'album Theorius Campus, esordio suo e di Francesco De Gregori. Roma Capoccia Der Monno Nfame. Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui. Il testo, ovviamente, non può che giocare con i topos della capitale, citando anche Antonello Venditti. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. ROMA CAPOCCIA DER MONNO INFAME. Ma der monno infame. Non c'è niente di strano in tutto questo, ma te lo devo dire per via di una dubbia normativa europea. No, nun te lasso mai, Roma capoccia der monno infame Roma capoccia der monno infame Quanto sei bella Roma, quann’è sera Quando la luna se specchia dentro ar fontanone E … 1 decennio fa. Mi piace: 204. Roma Capoccia, note e significato "Roma capoccia" è stata scritta e cantata da Antonello Venditti ed è forse la canzone più celebre del disco. Roma capoccia der monno infame. Roma capoccia è una canzone italiana scritta da Antonello Venditti ed è stato il brano che gli ha dato la notorietà. Quanto sei bella Roma quann'è er tramonto, Quando l'arancia rosseggia ancora sui sette colli E le finestre so' tanti occhi Che te sembrano dì: quanto sei bella! E magari vuoi, Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Questo sito utilizza i cookie. Infame è una brutta parola. La canzone è un omaggio alla sua tanto amata città, il testo in romanesco la rende verace. Copyleft 2000-2020 Fabio Mauri e Fabio's Room. Vedo la maestà der Colosseo, vedo la santità der … Vedo la maestà der Colosseo, L'autore l'aveva composta all'età di 14 anni, qualche anno dopo aveva presentato il brano ad un provino al Folkstudio insieme a Sora Rosa e Viva Mao[1] e infine nel 1972 il brano fu inserito nell'album Theorius Campus, esordio suo e di Francesco De Gregori. Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui. Oggi me sembra che. Roma capoccia der monno infame. Da quella canzone capivo che Roma era una bella città, anche se mi turbava il finale della canzone, che dice «Roma capoccia der monno infame». un robivecchi te chiede un po' de stracci. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui. Roma capoccia der monno infame. Nel caso della canzone quindi è un modo per dire "Roma Caput Mundi". Anna Lombroso per il Simplicissimus. 'Na carrozzella va co' du stranieri. Personaggio inventato Vedo la maestà der Colosseo vedo la santità der cuppolone e so’ più vivo, e so’ più bono, no, nun te lasso mai, Roma capoccia der monno infame. Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui. Vedo la maestà der Colosseo, Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui. Roma capoccia der monno infame. Chissà che cosa potrà produrre l’incontro al vertice di oggi delle due cariche e competenze, Presidente del Consiglio e Presidente della regione Sicilia. 203 likes. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Quanto sei bella Roma quann'è sera, Quando la luna se specchia dentro ar fontanone E le coppiette se ne vanno via, Quanto sei bella Roma quando piove. Roma capoccia der monno infame. Na carrozzella va co' du' stranieri, un robivecchi te chiede un po' de stracci, li passeracci so' usignoli, io ce so' nato, Roma, io t'ho scoperta, stamattina. Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui. g.d. Lv 6. Roma capoccia è una canzone italiana scritta da Antonello Venditti ed è stato il brano che gli ha dato la notorietà. Travolta da un buco senza fondo di scandali e corruttela che perfino Stephen Hawking non saprebbe bene dove guardare. Ultimo, 15,033 Shazam. ADELCHI (Atto Primo Scena Prima) O mio re Desiderio, e tu del regno Nobil collega, Adelchi; il doloroso Ed alto ufizio che alla nostra fede Commetteste, è fornito. Na carrozzella va, du’ stranieri, un rubivecchi te chiede un po’ de stracci, li passeracci so’ usignoli, io ce so’ nato, Roma, io t’ho scoperta, stamattina. un robivecchio te chiede un po' de stracci, Li passeracci sò usignoli [...]Io ce so' nato a Roma, Roma capocciaDer monno infame.». Vedo la maestà der Colosseo Infame è una brutta parola. Per questo motivo "Theorius Campus" verrà ristampato nel 1974 col titolo "Roma Capoccia". Non capivo bene cosa volesse dire. Scopri i testi, gli aggiornamenti e gli approfondimenti sui tuoi artisti preferiti. Il brano fa parte della colonna sonore del film La banda del gobbo di Umberto Lenzi. [2] Come singolo è stato pubblicato come lato B del 45 giri Ciao uomo/Roma capoccia,[3] tuttavia la canzone ebbe tanto successo che qualche anno più tardi l'LP fu ristampato proprio con questo titolo. Na carrozzella va co' du' stranieri, Un robivecchi te chiede un po' de stracci, Li passeracci so' usignoli, io ce so' nato, Roma, Io t'ho scoperta, stamattina. Roma capoccia der monno infame. L'autore l'aveva composta all'età di 14 anni, qualche anno dopo aveva presentato il brano ad un provino al Folkstudio insieme a Sora Rosa e Viva Mao e infine nel 1972 il brano fu inserito nell'album Theorius Campus, esordio suo e di Francesco De Gregori. Non capivo bene cosa volesse dire. Er tempo se sia fermato qui. Quanto sei bella Roma quann’è sera, quando la luna se specchia dentro ar fontanone e le coppiette se ne vanno via, quanto sei bella Roma quando piove. L'autore l'aveva composta all'età di 14 anni, qualche anno dopo aveva presentato il brano ad un provino al Folkstudio insieme a Sora Rosa e Viva Mao e infine nel 1972 il brano fu inserito nell'album Theorius Campus, esordio suo e di Francesco De Gregori. Roma capoccia der monno infame Na carrozzella va cò du stranieri, Un robivecchi te chiede un po' de stracci Li passeracci sò usignoli, Io ce sò nato, Roma Io t'ho scoperta, stamattina Roma capoccia der monno infame. Stamattina io t'ho scoperta. Leggi il. Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui. Roma capoccia der monno infame, Roma capoccia der monno infame. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Così recitava l’adagio di una vecchia canzone di Antonello Venditti dei favolosi anni ’70. Na carrozzella va co' du' stranieri, un robivecchi te chiede un po' de stracci, li passeracci so' usignoli, io ce so' nato, Roma, io t'ho scoperta, stamattina. Passano gli anni, ma quel che cantava un giovanissimo Venditti è sempre più attuale. Roma capoccia der monno infame. Vedo la maestà der Colosseo, Roma capoccia der monno infame. Roma capoccia, sì. Na carrozzella va co’ du’ stranieri, un robivecchi te chiede un po’ de stracci, li passeracci so’ usignoli, io ce so’ nato, Roma, io t’ho scoperta, stamattina. Na carrozzella va co' du' stranieri, un robivecchi te chiede un po' de stracci, li passeracci so' usignoli, io ce so' nato, Roma, io t'ho scoperta, stamattina. Leggi il testo di Roma Capoccia - Live di Antonello Venditti tratto da Tortuga un giorno in Paradiso stadio Olimpico su Rockol.it. "Roma capoccia der monno infame". Vedo la maestà der Colosseo vedo la santità der Cuppolone e so' più vivo, e so' più bono, no, nun te lasso mai, Roma capoccia der monno infame. Roma Capoccia Der Monno Nfame. Roma capoccia der monno infame. Fictional Character